VILLAPUTZU, “Presenza di oggetti pericolosi”, interdette 6 aree di mare al largo di Quirra
Nuove limitazioni nelle acque al largo della costa di Quirra. L’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax ha disposto l’interdizione di sei aree marine dopo l’aggiornamento delle attività di indagine sui fondali, che hanno confermato la presenza di alcuni oggetti ritenuti potenzialmente pericolosi. Il provvedimento, firmato dal comandante del porto di Arbatax, il tenente di vascello (CP) Mattia Caniglia, sostituisce e aggiorna una precedente ordinanza emanata nel novembre scorso.
La decisione riguarda specchi acquei situati al largo del Poligono Interforze del Salto di Quirra, in un tratto di mare compreso nel Circondario Marittimo di Arbatax. A seguito delle verifiche effettuate, le autorità marittime hanno accertato che in sei punti dei fondali permangono oggetti che potrebbero costituire un rischio per la sicurezza della navigazione e per chi frequenta il mare. Per questo motivo è stata disposta la chiusura delle aree interessate al traffico marittimo e a qualsiasi altra attività in mare.
L’ordinanza stabilisce che, con effetto immediato e fino a nuova disposizione, attorno a ciascuno dei punti individuati sarà vietato navigare, sostare, pescare o svolgere qualsiasi altra attività marina entro un raggio di circa 185 metri. Le zone interdette si trovano a profondità molto diverse tra loro, da circa 40 metri fino a oltre 1.600 metri sotto il livello del mare, a conferma dell’ampia estensione delle verifiche condotte nell’area.
Il provvedimento è stato adottato sulla base delle informazioni trasmesse dal Poligono Interforze del Salto di Quirra e delle successive attività di accertamento svolte per garantire la tutela della pubblica incolumità, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare. Contestualmente viene abrogata la precedente ordinanza del 2025, sostituita integralmente dal nuovo atto.
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax ricorda che il mancato rispetto delle disposizioni potrà comportare sanzioni previste dal Codice della Navigazione. L’ordinanza resterà in vigore fino a quando non verranno meno le esigenze di sicurezza che hanno reso necessaria l’interdizione delle aree interessate. (ilsarrabus.news)
