Appuntamenti

Published on Giugno 15th, 2026 | by Redazione

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VILLASIMIUS, Torna il festival “I Venerdì alla Fortezza” con 10 appuntamenti tra musica e culture del mondo

Dieci serate all’insegna della musica d’autore, della sperimentazione e dell’incontro tra tradizioni sonore internazionali animeranno l’estate di Villasimius con la terza edizione de “I Venerdì alla Fortezza”, la rassegna organizzata dall’Associazione Musica d’Oggi con il sostegno del Comune di Villasimius. Il cartellone si svilupperà dal 26 giugno al 4 settembre nella suggestiva cornice della Fortezza Vecchia, con concerti a ingresso libero e senza necessità di prenotazione. La manifestazione proporrà un viaggio attraverso repertori classici, contemporanei, popolari e sperimentali, confermando l’obiettivo di valorizzare la grande musica e il dialogo tra culture differenti.
Ad aprire il festival, il 26 giugno, sarà “Rotte del Sud”, concerto affidato al Reeds Duo formato da Dario Balzan ai sassofoni e Marcello Grandesso alla fisarmonica. Il programma comprenderà musiche di Javier Girotto, Pedro Iturralde, Isaac Albéniz, Nino Rota e Astor Piazzolla. Il 3 luglio sarà la volta di “Correnti”, recital per violoncello solo di Elide Sulsenti, che proporrà un percorso musicale tra Bach, Kaija Saariaho e Gaia Aloisi. Il 10 luglio il Duo Interzone, composto dai percussionisti Francesco Ciminiello e Roberto Migoni, entrambi docenti del Conservatorio di Cagliari, presenterà “La musica sarda e l’avanguardia”, mentre il 17 luglio il Duo Namaste, formato dai clarinettisti Natalia Benedetti e Guido Arbonelli, accompagnerà il pubblico in un itinerario musicale definito “in una danza dell’anima”.
La seconda parte della rassegna prenderà il via il 24 luglio con “Il Settecento italiano”, affidato all’In Tempore Belli Guitar Trio, ensemble nato a Milano nel 2020 che proporrà una trascrizione originale delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi e il celebre “Fandango” di Luigi Boccherini. Il 30 luglio spazio a “Sacro e profano” con l’Eon Duo, formato dal soprano Marzia Grasso e dal violinista Andrea Bertino, impegnati in un repertorio che alterna musiche sacre e profane. Il 7 agosto il liutista Massimo Marchese sarà protagonista di “Quanta bellezza – Il liuto alla Corte dei Gonzaga”, appuntamento dedicato alla musica rinascimentale e alle suggestioni artistiche della Mantova gonzaghesca.
Il programma proseguirà il 21 agosto con “I Can See the Moon”, progetto di Raffaele Matta che unisce chitarra elettrica, oggetti e installazioni sonore in una ricerca incentrata sui paesaggi acustici della notte. Il 28 agosto sarà invece la volta di “Snake Platform”, esperienza di improvvisazione e sperimentazione multistrumentale guidata da Daniele Ledda. La chiusura, prevista per il 4 settembre, sarà affidata a “Suoni dal mondo arabo e tunisino” con il Maluf System di Marzouk Mejri e Salvatore Morra, progetto che indaga l’evoluzione contemporanea del maluf, uno dei più importanti generi urbani della tradizione tunisina, esplorandone le trasformazioni nei contesti migratori e le contaminazioni culturali sviluppatesi nel Mediterraneo.
La direzione artistica della manifestazione è affidata a Silvia Belfiore. (ilsarrabus.news)

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