VILLAPUTZU, Autorità Anticorruzione richiama il Comune per i lavori alla chiesa di San Giorgio
Codice degli appalti violato per i lavori di recupero della chiesa di San Giorgio a Villaputzu. Lo sostiene l’Autorità Nazionale Anticorruzione con una nota di richiamo firmata dal presidente Giuseppe Busia e indirizzata al Comune di Villaputzu. Sulla vicenda riferisce il quotidiano L’Unione Sarda. In buona sostanza il Comune di Villaputzu avrebbe affidato in maniera diretta i servizi di ingegneria per un importo superiore al limite previsto. Inoltre alla procedura negoziata per l’affidamento dei lavori – riporta sempre l’Anac – sono state invitate cinque imprese e non dieci come previsto dalla normativa vigente. L’Anac contesta il fatto che l’intervento sulla facciata della chiesa non rientri nelle deroghe previste per l’alluvione 2018 perché lo stato della facciata dell’edificio di culto era causato dal degrado e dalla mancata manutenzione, così come certificato dai Vigili del Fuoco e da un’ordinanza del sindaco.
Secondo l’Anac il Comune avrebbe agito in deroga alla normativa sulla base di diverse interlocuzioni telefoniche e qualche incontro durante i quali, ha spiegato l’amministrazione, sono state impartite indicazioni da parte dei funzionari della Protezione civile regionale al sindaco e al responsabile unico del progetto affinché si procedesse con l’espletamento delle procedure di affidamento dei servizi tecnici e dei lavori trattando l’intervento come se rientrasse tra quelli finanziati. Insomma, sempre secondo l’Anac, il Comune non aveva alcun documento che potesse assicurare, qualora fossero state rispettate le tempistiche, l’inserimento dell’intervento nel Piano in fase di rimodulazione e il relativo finanziamento e la stazione appaltante non ha seguito in alcun modo le disposizioni normative previste dal codice per la procedura di somma urgenza. Per quei lavori erano stati spesi complessivamente 700mila euro (fondi regionali, comunali e della Cei). La chiesa è stata riaperta a dicembre dello scorso anno (leggi l’articolo relativo).
Dal canto suo, il primo cittadino del paese, Sandro Porcu, ha precisato che “l’appalto dei lavori per la messa in sicurezza della chiesa era di 370.000 euro e non di 700.000 euro, come erroneamente riportato. La faccenda riguarda la scelta del metodo di gara ossia una materia tecnica che non riguarda minimamente la parte politica. Da quanto ho appreso c’era la massima urgenza di intervenire certificata dai vigili del fuoco per cui l’ufficio ha affidato lavori mediante procedura negoziata. La procedura non è stata totalmente sbagliata tanto che Anac non ha adottato provvedimenti sanzionatori che rientrano appieno nei suoi poteri. Sono convinto che gli uffici abbiano agito correttamente, nel rispetto delle norme e in assoluta buona fede con l’obiettivo primario di risolvere una situazione di grave pericolo per i cittadini”. (ilsarrabus.news)
