Villaputzu

Published on Settembre 10th, 2026 | by Redazione

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VILLAPUTZU, Sarcapos apre al pubblico, visite guidate con gli archeologi

Entrare direttamente nell’area di scavo e conoscere dagli archeologi le nuove tracce che stanno emergendo dall’antico insediamento di Sarcapos. Sabato 19 settembre il sito archeologico di Santa Maria di Villaputzu sarà aperto al pubblico con visite guidate condotte dal gruppo dell’Università di Bologna impegnato nella campagna di ricerca. Sono previsti cinque turni, alle 10.30, 11.30, 16.30, 17.30 e 18.30. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione attraverso il QR Code indicato nella locandina dell’iniziativa oppure tramite il modulo predisposto online. L’apertura permetterà ai visitatori non soltanto di conoscere il sito, ma anche di osservare da vicino il lavoro sul campo e comprendere come i reperti e le strutture individuate contribuiscano progressivamente a ricostruire la storia dell’insediamento.
Sarcapos sorge nell’area di Santa Maria, presso la foce del Flumendosa, ed è considerato un importante porto fluviale di epoca fenicia e punica, successivamente interessato dalla presenza romana. Le origini dell’insediamento vengono fatte risalire al VII secolo avanti Cristo e il centro compare anche nell’Itinerarium Antonini di epoca romana. L’Università di Bologna conduce dal 2017 un programma sistematico di ricerca, mentre le campagne di scavo sono iniziate nel 2019 nell’ambito della collaborazione con il Comune di Villaputzu e con le autorità competenti. Le indagini riguardano la ricostruzione della storia, dell’organizzazione urbana e dell’antico paesaggio costiero alla foce del Flumendosa, che nel primo millennio avanti Cristo presentava una conformazione molto diversa dall’attuale, con un esteso sistema lagunare e un grande estuario collegato al mare.
Tra i risultati più significativi delle ricerche figura l’individuazione di un edificio databile tra il III e il II secolo avanti Cristo dotato di un impianto utilizzato per la produzione del vino e di altre bevande fermentate a base di frutta. Le campagne condotte dall’Università di Bologna interessano l’area dell’abitato punico-romano sulla riva sinistra del Flumendosa e coinvolgono anche studenti impegnati nelle attività di scavo e documentazione. (ilsarrabus.news)

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