VILLAPUTZU, Nuraghi tra Roma e Medioevo, all’ex municipio i “Dialoghi nuragici”
Che cosa accadde ai nuraghi quando si concluse la civiltà che li aveva costruiti? E quale ruolo continuarono ad avere nei secoli successivi? Sono le domande al centro del nuovo appuntamento con i “Dialoghi nuragici“, in programma martedì 15 settembre alle 18 all’ExMu, l’ex municipio di Villaputzu. L’incontro, promosso dall’Aps Sardegna Terra di Nuraghi, sarà dedicato al tema “Paesaggi immutabili: i nuraghi in età romana e medievale” e proporrà una lettura di questi monumenti oltre i confini cronologici dell’età nuragica. L’obiettivo è ricostruire la loro presenza nel paesaggio sardo durante le successive fasi romana e medievale, approfondendo il rapporto che le comunità continuarono a mantenere con strutture destinate a rimanere per secoli punti riconoscibili del territorio.
A guidare il pubblico nel percorso saranno l’archeologo Dario D’Orlando e Marco Muresu, ricercatore di Archeologia dell’Università degli Studi di Cagliari. L’incontro sarà introdotto da Emanuela Abis, socio dell’Aps Sardegna Terra di Nuraghi. Il confronto partirà dall’immagine più comune dei nuraghi come testimonianze di un passato remoto per analizzare invece la loro lunga sopravvivenza nel paesaggio e nella memoria collettiva. Il tema consentirà di approfondire gli usi, le trasformazioni e il significato assunto da queste architetture dopo la conclusione dell’età nuragica, seguendone la storia attraverso la presenza romana nell’Isola e il Medioevo. Un modo per osservare la Sardegna antica non come una successione di epoche completamente separate, ma attraverso le tracce materiali rimaste visibili e riconoscibili nel corso dei secoli.
L’appuntamento assume un significato particolare a Villaputzu, territorio caratterizzato da un patrimonio archeologico diffuso e direttamente coinvolto nel percorso di valorizzazione della civiltà nuragica attraverso il Pozzo sacro di Is Pirois. L’iniziativa punta a collegare la ricerca archeologica alla conoscenza del patrimonio del paese, mettendo al centro il valore culturale e identitario delle testimonianze presenti nel territorio. (ilsarrabus.news)
