VILLAPUTZU, “Bagliori alieni sull’orto dei fiori”, un viaggio nel futuro che fa riflettere
Un romanzo che guarda al futuro per interrogarsi sul presente sarà al centro dell’appuntamento culturale in programma martedì 11 agosto, alle 18.45, al Vela Sport di Porto Tramatzu. A presentarlo sarà il suo autore, Marino Mulas, 67 anni, originario di Serramanna e da decenni residente a Villaputzu, ex sottufficiale dell’Aeronautica Militare. “Bagliori alieni sull’orto dei fiori”, questo il titolo del romanzo, un’opera ispirata alle suggestioni de Il vecchio e il bambino di Francesco Guccini che mette a confronto due modelli di civiltà: uno dominato dall’omologazione e dall’industrializzazione, l’altro fondato sul rapporto con la natura e sui valori più autentici dell’uomo. A dialogare con l’autore sarà Nora Capomastro, poetessa e scrittrice di Villaputzi, da anni impegnata nella promozione della cultura e della poesia, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei temi e delle suggestioni del volume. “Ho cercato di raccontare una storia che spinga il lettore a riflettere sul mondo che stiamo costruendo e su quello che rischiamo di perdere”, ha spiegato Marino Mulas.
La scrittura, però, nella vita di Marino Mulas non è nata come un progetto letterario. “È arrivata in un momento difficile – racconta – Dopo un intervento chirurgico alla testa avevo seri problemi alle corde vocali e al centro del linguaggio. Il logopedista mi consigliò di scrivere come esercizio di riabilitazione. Doveva essere una terapia, ma pagina dopo pagina è diventata una passione”. Da quell’esperienza prese forma “Sindrome di Adenet le Roi“, il suo primo libro, dedicato ai ricordi dei viaggi, delle prime chitarre e delle band musicali della giovinezza. Negli anni sono arrivati anche “La cuccia vuota“, “Qwer” e “Non chiudete quella porta: quasi un prequel“, fino al nuovo romanzo che sarà protagonista dell’incontro di Porto Tramatzu.
Accanto ai libri non è mai venuta meno la musica, un’altra costante della sua vita. “Suonare e scrivere sono due modi diversi di raccontare le emozioni. Non ho mai voluto rinunciare né all’una né all’altra, ha affermato Marino Mulas, che continua a esibirsi con gli amici della storica formazione Old Will Be You. La scrittura per me è stata prima una passione, poi una necessità e oggi soprattutto un modo per mostrare gratitudine alla vita. Se quello che ho vissuto può aiutare qualcuno a non arrendersi davanti alle difficoltà, allora tutto questo percorso avrà avuto davvero un significato”. (ilsarrabus.news)
