Cultura

Published on Giugno 30th, 2018 | by Redazione

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STORIA. 1886, il consiglio comunale di Villaputzu decide di costruire una macelleria

Il 30 Ottobre 1886 si riunì il Consiglio Comunale di Villaputzu per deliberare sulla costruzione di una beccheria, ossia la costruzione di una macelleria, che potesse far migliorare igienicamente il servizio di vendita delle carni fresche, in quanto fino a quel momento veniva effettuata all’aperto.

 

Il muratore Pilia Agostino presentò il progetto dell’opera ed il calcolo delle spese previste che doveva sorgere su un terreno comunale.

Il documento originale dice: “Si espone in appresso che da molto tempo si lamenta l’assoluta mancanza di un locale ad uso di beccheria che riunisca le condizioni igieniche necessarie per la conservazione delle carni macellate togliendo così il metodo finora seguito di vendere allo scoperto le carni medesime: che con molto risparmio di spese assai convenientemente potrebbe la Comune perciò utilizzare quel tratto di terreno comunale che esiste tra una strada comunale ed una di proprietà… Presenta il progetto ed il calcolo per l’opera in discorso… dal muratore Pilia Agostino, e dopo datane lettura lascia libera ai Consiglieri la discussione. Questa fu brevissima e regolare perché i Consiglieri riconobbero la necessità dell’opera, e l’ottima scelta del locale, secondo l’anzidetta proposta, la quale messa ai voti dal Signor Presidente per alzata e seduta fu accolta all’unanimità del Consiglio che pure a voti unanimi approvò il progetto e calcolo delle spese redatto dal muratore Pilia, incaricando la Giunta Municipale per l’esecuzione dell’opera ad economia e mandando allocarsi del bilancio 1887 la somma di Lire 300, giusto il calcolo anzidetto, necessarie per la costruzione della beccheria.”

Francesca Sanna

(ilsarrabus.news)

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