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Sarrabus

Published on Aprile 9th, 2019 | by Redazione

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SARRABUS, Il terremoto è cosa improbabile? Nel 1616 e nel 1855 due eventi sismici colpirono la zona

Le recenti scosse di terremoto registrate nei pressi di Villasimius e poi tra Villaputzu e Tertenia (peraltro di magnitudo piuttosto bassa) hanno riportato d’attualità la discussione sulla possibilità di un evento sismico di una certa entità in Sardegna e nel Sarrabus, vista anche l’imprevedibilità della natura e di certi suoi fenomeni geofisici, i terremoti in particolare.

La Sardegna, che apparentemente è esente da grosse probabilità di eventi sismici, tanto da apparire sempre colorata di grigio nelle “mappe sismiche”, ha conosciuto diversi terremoti nel corso della sua storia, alcune delle quali molto recenti.

Nel nostro giornale abbiamo ricordato in passato il terremoto che colpì il sud-est della Sardegna nel 1616 con un articolo che si rifà a fonti storiche (clicca qui per rileggerlo). Scosse sismiche colpirono Muravera nel 1855.

Negli anni Duemila diverse scosse sono state rilevate nel territorio sardo. Ricordiamo quella di ottobre a Telti con un magnitudodi soli 2,4 di magnitudo, preceduto tre anni prima (aprile e giugno 2012) da altre scosse in mare, tra la Sardegna e la Corsica, rispettivamente di magnitudo 3.1 e 4.5.

Nel luglio 2011 nuove scosse di magnitudo 5.2 della scala Richter, sempre nel mare al confine con la Corsica ma avvertite in tutta l’area nord dell’isola, da Alghero a Sassari e Olbia.

Altre scosse, fortunatamente più lievi e senza causare danni, furono avvertite nel 2010, nel 2006, nel 2004 e nel 2001 in diverse zone della Sardegna, incluso il cagliaritano (Pula, 24 marzo 2006) ma anche a San Teodoro e Orosei.

Nel 2000, intorno alle 15 del pomeriggio del 26 aprile due forti scosse con magnitudo rispettivamente di 4,2 e 4,8, spaventarono l’intera Sardegna. L’epicentro fu rilevato nei pressi di Olbia, sulla costa orientale, ma gli effetti furono avvertiti anche nel sassarese, nel nuorese e addirittura nel capoluogo sardo (Cagliari). Tante le scene di panico, specie a Olbia e Sassari, dove residenti e turisti si riversarono in piazza, spaventati, a causa delle scosse all’interno delle abitazioni.

Nel ‘900 poi diverse scosse sono state segnalate negli anni 40 e soprattutto negli anni 60 e poi 70, in contemporanea con l’affinamento degli strumenti di studio e di analisi. Ma anche nei secoli addietro, dal ‘600 all’800, sono tantissime le scosse sismiche nell’isola di cui abbiamo ancora oggi testimonianza: da quello ottocenteschi di Sanluri (1835) all’evento del 1617 nei pressi di Selargius.

(ilsarrabus.news)

fonte: MetroKaralis

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