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Sarrabus

Published on Novembre 13th, 2018 | by Redazione

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SARRABUS, I danni del maltempo: il lavoro e i sacrifici di anni inghiottiti dal fango (I parte)

Una stagione estiva anomala e che, proprio per le sue anomalie, sembra essersi protratta fino al mese di ottobre e inizio di novembre. Ma nelle parole di Laura Deiana, titolare del Tiliguerta Glamping e Camping Village, non c’è proprio spazio per lo sconforto, anzi.

Il suo bilancio, sia della stagione trascorsa che dell’ultimo periodo, inizia così: “Va bene, va molto bene, soprattutto se consideriamo che, nei giorni terribili del maltempo che ha caratterizzato il Sud Sardegna, nella mia struttura ricettiva nessuno si è fatto del male, a differenza di quanto accaduto nel Sarrabus, nella zona di Capoterra e in altre regioni italiane. La conta dei danni è stata fatta a più riprese perché le alluvioni e le trombe d’aria che si sono scatenate a Costa Rei sono avvenute in un arco di tempo iniziato a fine agosto, proseguito sino alla fine di ottobre e (speriamo!) ormai terminato. In questa fase non vi sono solo i progetti per ricominciare, bensì quelli da rispettare sulla base di una pianificazione quinquennale precedentemente stabilita e, naturalmente, vi è la fase della ricostruzione di ciò che è andato perso o fortemente danneggiato”.

Questa stagione aveva tutte le carte in regola per essere una stagione da record in termini di presenze. – continua Deiana – Purtroppo, moltissimi dei turisti che avevano già prenotato, o coloro che soggiornavano a Tiliguerta, di fronte a delle condizioni meteo così avverse, hanno preferito dirigersi verso altre mete, o hanno optato per una partenza anticipata. I danni economici causati da queste fughe in massa di turisti sono incalcolabili. Se poi si considera che, a differenza di un hotel, una struttura ricettiva all’aria aperta come il Tiliguerta Glamping & Camping Village, offre un’esperienza fondamentalmente outdoor, e non nella protezione di una stanza in muratura, è facile comprendere come sia stato complesso gestire la riprotezione degli ospiti che soggiornavano in tenda o in roulotte in sistemazioni alternative quali bungalow e case mobili. Questo dovrebbe far riflettere con molta attenzione la nostra classe politica a livello nazionale e locale sul prodotto del campeggio per far sì che, come già avviene nel resto dell’Europa, per i gestori del comparto ricettivo all’aria aperta sia contemplata la possibilità di aggiungere sistemazioni leggere, sostenibili e alternative alla classica tenda o camper; sistemazioni che, anche in caso di maltempo, offrano una maggiore protezione e comfort agli ospiti”.

Dalle parole di Laura Deiana si nota una grande attenzione all’ambiente, attenzione che caratterizza la stessa attività del Tiliguerta: “Nessuno ha la sfera di cristallo per sapere come si comporterà la Natura, non nei prossimi anni, bensì nei prossimi mesi. Neppure un imprenditore che è abituato a rischiare e a lavorare anche per ipotesi. Certo, le conseguenze del disboscamento causate dai terribili incendi di questi ultimi decenni in Sardegna, anche nel Sarrabus, non potevano non farsi sentire, amplificando i danni di queste alluvioni. Tiliguerta Glamping & Camping Village, nei suoi sette anni di attività, grazie alla stretta collaborazione con un team di geologi e naturalisti, ha creato al suo interno dei giardini ecosostenibili con piante mediterranee rigorosamente autoctone, ha eradicato piante invasive e dannose per l’ambiente, ha piantumato migliaia e migliaia di piante, ha formato i suoi addetti nell’applicazione di “buone pratiche” e realizzato una segnaletica interna in varie lingue dedicata agli ospiti con lo scopo di promuovere una maggiore  coscienza ambientale sia all’interno che all’esterno del suo territorio. L’obiettivo che ci siamo posti da sempre non è stato solo quello di preservare l’ambiente naturale, bensì di migliorarlo attraverso la consulenza di esperti e l’applicazione di pratiche sostenibili”.

Sotto l’aspetto formale – conclude Laura Deiana – ci siamo già mossi in direzione di una quantificazione dei primi danni subiti e inoltrata a chi di competenza, consapevoli che i fenomeni legati al maltempo potrebbero ripetersi. L’augurio è che gli iter burocratici per il riconoscimento dei danni e i relativi rimborsi siano più rapidi rispetto al solito. Nel frattempo, continuiamo a lavorare per ricostruire e mantenere fede ai progetti in corso”.

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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