SARDEGNA, Dermatite bovina: copertura vaccinale al 94 per cento
Ha raggiunto il 94 per cento la quota degli allevamenti sardi immunizzati contro la Dermatite nodulare bovina, mentre resta ancora bloccata la libera movimentazione dei capi. È il quadro emerso dal Tavolo verde riunito a Cagliari dall’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus con le associazioni di categoria e la partecipazione di Stefano Ferreli, capo di gabinetto dell’assessorato regionale della Sanità. Al centro del confronto le emergenze sanitarie negli allevamenti, dalla Dermatite nodulare bovina alla Blue Tongue, e le conseguenze economiche delle restrizioni. “La ripresa della movimentazione è una necessità strategica per la zootecnia sarda – sottolinea l’assessore Agus-. “Dobbiamo soprattutto evitare che la disponibilità e gli sforzi compiuti dalla stragrande maggioranza degli allevatori, che hanno rispettato le prescrizioni e aderito alla campagna vaccinale, siano vanificati dai comportamenti irragionevoli di pochissimi. Le restrizioni hanno conseguenze dirette sulle aziende e sulla loro capacità di programmare l’attività e commercializzare i capi: è quindi fondamentale arrivare quanto prima al superamento di questa situazione, nel rispetto delle disposizioni sanitarie”.
A impedire il definitivo superamento del blocco, secondo quanto riferito durante l’incontro, rimane un solo focolaio interessato da un ricorso che non consente al momento di procedere con l’abbattimento dei capi. L’Asl competente ha chiesto di anticipare la decisione sul caso, mentre prosegue il confronto della Regione con il ministero della Salute e la Commissione europea. “La campagna vaccinale contro la Dermatite nodulare bovina sta procedendo speditamente e oggi abbiamo raggiunto un livello di copertura molto elevato: il 94% degli allevamenti risulta immunizzato. È un risultato importante, frutto del lavoro svolto sul territorio e della collaborazione degli allevatori. La Regione mantiene un confronto quotidiano con le aziende per accelerare ulteriormente il completamento delle vaccinazioni e delle attività di controllo”. “Parallelamente – prosegue Ferreli – il dialogo con il Ministero della Salute e con la Commissione europea è costante. La Regione sta rappresentando con forza la necessità di arrivare nel più breve tempo possibile alla ripresa della movimentazione dei capi, perché il permanere delle restrizioni sta determinando conseguenze rilevanti per il comparto zootecnico sardo. Ad oggi – precisa il capo di gabinetto – l’elemento che impedisce di superare definitivamente il blocco è legato a un unico focolaio oggetto di un ricorso, che al momento non consente di procedere con l’abbattimento dei capi interessati. La ASL competente ha già chiesto di anticipare i tempi della pronuncia, proprio per consentire di risolvere quanto prima questa situazione. Da parte della Regione continuerà quindi il massimo impegno, su tutti i livelli istituzionali e operativi, per creare nel più breve tempo possibile le condizioni necessarie alla ripresa della movimentazione”.
Il Tavolo ha affrontato anche i costi sostenuti dalle aziende agricole, con 25 milioni di euro stanziati nell’ultima variazione del bilancio regionale per fronteggiare l’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti. Sul fronte degli investimenti è stato esaminato il calendario del Csr Sardegna 2023-2027: dal 15 settembre sarà possibile partecipare al bando per il primo insediamento dei giovani in agricoltura, esteso anche alle aziende familiari, mentre l’obiettivo della Regione è pubblicare entro la fine dell’anno tutti i bandi previsti. “Dobbiamo allineare i tempi della programmazione regionale alle scadenze previste a livello europeo per evitare di perdere risorse – conclude Agus -. “L’obiettivo è completare l’attuazione del CSR 2023-2027 nei tempi previsti e, allo stesso tempo, iniziare a lavorare alla nuova programmazione senza portarci dietro arretrati. Il confronto con le associazioni di categoria continuerà a essere parte integrante di questo percorso”. (ilsarrabus.news)
