Sardegna

Published on Agosto 25th, 2026 | by Redazione

0

SARDEGNA, Carburanti alle stelle, benzina verso i 2,40 euro e diesel speciale oltre i 2,60

Fare il pieno diventa sempre più costoso in Sardegna, dove in alcuni impianti la benzina arriva a sfiorare i 2,40 euro al litro al servito e supera i 2,20 euro al self service, mentre il diesel speciale raggiunge al servito quotazioni superiori ai 2,60 euro. Sono alcuni dei prezzi più elevati rilevati oggi nell’Isola attraverso il servizio Osservaprezzi carburanti del Mimit e segnalati da Adiconsum Sardegna. L’associazione dei consumatori denuncia le conseguenze dei rincari sulle famiglie e chiede al Governo interventi strutturali contro le dinamiche speculative. “I provvedimenti tampone servono solo per alimentare l’appetito insaziabile del mercato speculativo dei petrolieri – attacca Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna – quello che le associazioni consumatori chiedono da tanto tempo è che il governo abbia il coraggio di assumere dei provvedimenti strutturali. Hanno a disposizione due leve: la prima diretta, decidendo di rinunciare agli aumenti dell’Iva derivante dalla speculazione del petroliere, la seconda decidendo conferire adeguati poteri alla Guardia di finanza, Mister prezzi e all’autorità garante concorrenza e mercato per combattere realmente la speculazione. Senza adeguati poteri – aggiunge – la loro chiamata in causa da parte del governo è da considerarsi una vera e propria presa in giro”. 
Per Adiconsum l’aumento dei carburanti assume nell’Isola un peso maggiore rispetto ad altri territori, sia per la forte dipendenza dall’automobile negli spostamenti quotidiani sia per l’incidenza del trasporto sui prezzi delle merci. L’associazione parla di un costo che ricade sui cittadini attraverso tre diversi passaggi. “I sardi pagano tre volte la speculazione sui carburanti: la prima in termini diretti perché in Sardegna o hai la macchina o non ti sposti; la seconda in termini indiretti per l’aumento dei prezzi dovuto al trasporto delle merci su nave; la terza perché le merci una volta arrivate in Sardegna devono essere distribuite con il trasporto su gomma il relativo costo aggiuntivo ricade sulle tasche dei consumatori sardi”. Secondo l’organizzazione, quindi, il caro-carburanti non incide soltanto sul costo sostenuto dagli automobilisti alla pompa, ma alimenta un effetto a catena sulla logistica e sulla distribuzione, con il rischio di trasferire gli aumenti sui prezzi finali dei prodotti e, più in generale, sul costo della vita delle famiglie sarde.
In attesa di interventi sui prezzi, Adiconsum invita gli automobilisti a confrontare sistematicamente le tariffe praticate dagli impianti e a privilegiare quelli più convenienti, utilizzando il servizio Osservaprezzi carburanti del Mimit. Il consiglio dell’associazione è quello di “votare col portafoglio”, trasformando la scelta del distributore anche in uno strumento di pressione sul mercato. “Per i vostri rifornimenti, attraverso servizio osservaprezzi carburanti del Mimit, cercate la stazione di servizio vicino a voi con le tariffe più basse – prosegue Vargius – oltre a farvi risparmiare sarà un segnale per le compagnie petrolifere che speculano sulla pelle degli italiani”. Adiconsum sollecita parallelamente un rafforzamento degli strumenti a disposizione degli organismi chiamati a vigilare sull’andamento dei prezzi, sostenendo che il ricorso a misure temporanee non sia sufficiente a contrastare un fenomeno che in Sardegna produce conseguenze dirette sui trasporti e indirette sull’intera catena dei consumi. (ilsarrabus.news)

:

Tags: ,


About the Author




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Back to Top ↑