Sardegna

Published on Luglio 17th, 2026 | by Redazione

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SARDEGNA, Incendi in calo nei boschi, ma la causa resta umana, 1.185 roghi in sette mesi

La campagna antincendio boschivo 2026 entra nella fase più impegnativa con il sistema regionale ormai completamente operativo. Dal primo luglio è entrata in campo anche la componente aerea, con 12 elicotteri della flotta regionale, compresi due Super Puma, affiancati dai mezzi dello Stato: tre Canadair e due elicotteri pesanti AW139 messi a disposizione dall’Esercito Italiano e dall’Aeronautica Militare. Il bilancio aggiornato al 16 luglio indica un quadro ancora provvisorio ma con un elemento positivo: gli ettari di superficie boschiva distrutti dalle fiamme sono 212, contro i 709 dello stesso periodo del 2025. Il dato arriva nonostante il numero degli incendi sia cresciuto, con 1.185 episodi registrati contro i 1.076 dell’anno precedente, e con una superficie complessivamente percorsa dal fuoco pari a 5.718 ettari, superiore del 25% alla media del periodo 2014-2025. Il miglioramento sul fronte delle aree boscate interessate dagli incendi non consente però di abbassare la guardia. Le condizioni climatiche delle ultime settimane, segnate da temperature elevate, vento e siccità, continuano a mantenere elevato il livello di rischio. La Giunta regionale ha inoltre completato l’aggiornamento del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2026-2028, integrando i piani operativi del Corpo forestale e gli strumenti del sistema AIB senza interrompere le attività di controllo e intervento.
Le analisi condotte negli anni confermano che il principale fattore all’origine degli incendi resta l’uomo. Il Rapporto consuntivo 2025 sulle cause e sugli autori degli incendi in Sardegna ha ribadito un quadro ormai consolidato: nella quasi totalità dei casi le fiamme derivano da comportamenti umani, volontari o frutto di grave imprudenza. Tra le cause colpose figurano abbruciamenti non autorizzati, uso scorretto di strumenti meccanici o a fiamma, mancata bonifica dei fuochi e carenze nella manutenzione degli impianti. Sul fronte doloso emergono invece episodi legati a conflitti personali, controversie sul pascolo, intimidazioni, ritorsioni e interessi illeciti. “Ogni estate si parla, giustamente, di ondate di calore, vento e siccità. Ma non dobbiamo mai dimenticare una verità fondamentale – afferma l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi –: il caldo non provoca gli incendi. Il vento non li provoca. La siccità non li provoca. Questi fattori possono renderli più rapidi nella propagazione, più estesi e più difficili da spegnere, ma non ne sono la causa. Nella quasi totalità dei casi gli incendi hanno origine da un comportamento umano, doloso o gravemente imprudente. È questa la vera emergenza sulla quale dobbiamo continuare a concentrare ogni sforzo, attraverso la prevenzione, i controlli e la diffusione della cultura della responsabilità.â€
Il comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Gianluca Cocco, sottolinea il ruolo delle indagini nel contrasto al fenomeno: “Ogni incendio viene affrontato come una scena del crimine. L’attività investigativa del Corpo forestale non è finalizzata soltanto all’individuazione dei responsabili, ma costituisce uno strumento fondamentale per comprendere il fenomeno, analizzarne le cause e orientare con sempre maggiore efficacia le strategie di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio. È grazie a questo patrimonio di conoscenze, costruito in decenni di indagini, che oggi possiamo affermare con certezza che gli incendi boschivi in Sardegna non sono un evento naturale, ma, nella quasi totalità dei casi, la conseguenza di un comportamento umanoâ€. Il comandante ha poi ricordato che il sistema regionale non ha mai sospeso la propria attività: “I Piani ripartimentali vigenti hanno continuato a garantire la piena operatività del dispositivo sino all’approvazione dell’aggiornamento deliberato mercoledì scorso dalla Giunta regionale. Il Sistema AIB non ha mai interrotto la propria attività e continuerà ad assicurare ogni giorno il presidio del territorio. Tuttavia, nessun dispositivo, per quanto efficiente e capillare, potrà mai sostituire il senso di responsabilità di ciascun cittadino. La più efficace forma di prevenzione resta il comportamento di ognuno di noiâ€. (ilsarrabus.news) in collaborazione con Agenzia Nova

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