Sanità

Published on Ottobre 13th, 2017 | by Redazione

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SANITA’, Il San Marcellino rimane “presidio di zona disagiata”, servizi ridotti nel nosocomio

Poche, pochissime varianti a ciò che era previsto nel progetto di riordino della rete ospedaliera della Sardegna: il San Marcellino è “declassato” ad ospedale di zona disagiata e il sogno di mantenere intatti tutti i suoi servizi è rimasto lettera morta. Il Consiglio Regionale, che non ha ancora completato l’esame della riforma, ha dato il via ad un emendamento che mette in chiaro quali siano le funzioni di un “Presidio di zona disagiata”.

Ecco il testo dell’emendamento approvato: “Presidio di zona disagiata deve essere dotato: – di un pronto soccorso presidiato 24/24 ore da un organico medico dedicato all’emergenza-urgenza, preferibilmente inquadrato nella disciplina specifica così come prevista dal D.M. 3o.o1.1998 (Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza) e, da un punto di vista organizzativo, integrato alla struttura complessa del DEA di riferimento che garantisce il servizio e l’aggiornamento relativo; – di una unità di degenza di 20 posti letto di medicina generale con proprio organico di medici e personale sanitario non medico; – di una chirurgia elettiva a media/bassa intensità di cura che effettua interventi in day surgery e/o week-surgery con attività non prettamente di urgenza ma che assicura, con proprio personale medico, anche attraverso l’istituto della pronta disponibilità, l’urgenza di bassa/intermedia complessità risolvibili in loco e che svolge la propria attività in stretto raccordo con il pronto soccorso. Il team chirurgico è in grado di disporre delle professionalità necessarie ad affrontare nelle 24 ore l’emergenza chirurgica secondo i protocolli di trattamento. L’area di degenza è organizzata in un’unica modello di ricovero (con procedure di ricovero a ciclo continuo) , dove è prevista una area di degenza modulare (modulo di area medica e modulo di area chirurgica dotata di posti letto aggiuntivi) a sviluppo preferibilmente orizzontale; sono presenti un’area per gli esami di diagnostica di laboratorio; un servizio di radiologia con trasmissione di immagine collegata in rete al centro hub o spoke più vicino, di anestesia, di farmaceutica e di emodialisi, un’emoteca, nonché gli ulteriori servizi specialistici di supporto alle attività internistiche e chirurgiche. L’Atto aziendale disciplina le modalità di rinforzo del Pronto soccorso negli ospedali di zona disagiata soggetti per stagionalità a forti variazioni di utenza“.

(ilsarrabus.news)

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