SAN VITO, Il sindaco: “Aumenti della Tari? Se ci sono non dipendono dall’amministrazione”
Dati superficiali e fuorvianti, mirati a far credere agli utenti un aumento indiscriminato della Tari scaturito dalla volontà politica del gruppo di maggioranza. Così il sindaco di San Vito, Marco Antonio Siddi, risponde al gruppo consiliare di minoranza “Prospettiva San Vito” che nei giorni scorsi ha denunciato l’aumento delle tariffe Tari.
“Premesso che la Tari è il costo del servizio per la raccolta dei rifiuti urbani, e che grava interamente sulle utenze domestiche è non domestiche, pertanto le entrate devono coprire integralmente il costo del servizio. Il costo finale si compone di una parte fissa (rappresentata dalla superfice occupata espressa in metri quadrati e da una parte variabile che tiene conto del numero degli occupanti) – spiega il sindaco di San Vito – Una recente delibera dell’Arera ha modificato gli elementi che vanno a determinare le tariffe scaricando una percentuale del costo, maggiore sulla componente variabile. L’applicazione di questo principio, fermo restando il costo del servizio con un leggero aumento dovuto all’incremento dei costi di conferimento, ha determinato una diversa distribuzione dei costi nell’ambito dei nuclei familiari rispetto agli anni precedenti, mediante un sensibile aumento per alcuni a fronte di una sensibile diminuzione per altri, lasciando poca autonomia all’Ente impositore.
Marco Antonio Siddi, inoltre rileva che l’osservazione della minoranza “risulta scarsamente giustificata , poco costruttiva ed irrispettosa nei confronti degli utenti”. Il primo cittadino sanvitese spiega che “idati pubblicati tendono a dimostrare un leggero aumento su tutte le utenze basato su una superficie di mq. 100, e considerando questo dato applicabile a tutti i nuclei familiari, prescindendo dalla superficie. Questo dimostra superficialità, poca conoscenza della materia e scarsa capacità di recepire il provvedimento, nonché mancata presa di coscienza che la campagna elettorale è finita da tempo”.
“Il gruppo di opposizione “Prospettiva San Vito” – continua Siddi – dà per scontato che il patrimonio abitativo del nostro Comune sia costituito per intero da abitazioni con superficie di mq. 100 e che pertanto tutti gli utenti troveranno in bolletta un aumento che va dal 3,00 al 13,5 /%. Non c’è considerazione più errata di questa e, non corrisponde a verità l’affermazione che l’aumento graverà su 1863 nuclei familiari come pubblicizzato dal gruppo di opposizione (vedasi immagine sottostante), che per dimostrare quanto affermato, viene fatto l’esempio di un nucleo familiare composto da 2 componenti ed un alloggio di mq. 100 ; nel 2022 pagherà € 256,02 mentre nel 2021 ha pagato € 225,47, pertanto subirà un aumento di € 30,55, e questo corrisponde a verità. La strumentalizzazione e la malafede consiste nel far credere che tutti i nuclei familiari composti da 2 componenti subiranno lo stesso aumento, così come tutte le simulazioni fatte per quella superficie. L’esperto contabile del gruppo, è evidente, che non ha capito il meccanismo delle nuove tariffe, in quanto lo stesso nucleo familiare costituito da 2 componenti che però abita un alloggio di mq.150, nel 2021 ha pagato € 254,47, mentre nel 2022 pagherà € 261,52 quindi con una differenza di soli € 7,05 e non già di € 30,55; se lo stesso nucleo abita invece un alloggio di mq. 180,00 nel 2021 ha pagato € 271,87 , nel 2022 pagherà invece € 264,82 ovvero € 7,05 in meno . Questo principio è valido per tutti i nuclei familiari”.
“Per quanto concerne la Tari sugli usi non domestici – conclude Marco Antonio Siddi – la tariffa, sempre per effetto dell’applicazione della delibera dell’Arera, ha subito un aumento per alcune attività commerciali ed una diminuzione per la maggior parte di esse. Per concludere, non è prevista alcuna stangata , e prima di affermare ironicamente, che il Sindaco ha fatto ai sanvitesi un regalo di Pasqua, sarebbe cosa buona e giusta approfondire la conoscenza del documento e soprattutto, contemporaneamente alla protesta unire una proposta legittima che si riveli migliorativa nell’interesse della comunità, come si conviene ad un gruppo di opposizione che aspira a divenire di governo”. (ilsarrabus.news)
