SAN NICOLO’ GERREI, Il paese festeggia i 100 anni di “tzia” Maria Cardu
Un secolo di vita attraversando guerre, povertà, fede e famiglia. Maria Cardu ha compiuto oggi 100 anni, restando nel paese che le ha dato i natali e che oggi la celebra come una delle sue memorie viventi. Nata nel 1926 a San Nicolò Gerrei, figlia di Vincenzo Cardu, classe 1877, e Petronilla Quartu, classe 1886, era l’ultima di sette fratelli: Vittorio, Nicolina, Luigia, Bonaria, Enrico, Michele e infine lei. La famiglia Cardu è conosciuta per la longevità: Maria è la seconda a raggiungere il traguardo del secolo di vita dopo la sorella Luigia, detta Gigina, scomparsa a 105 anni.
Alla nascita si dice fosse “nata con la camicia”, che conservò per quasi novant’anni in un pezzetto di stoffa tenuto sempre con sé, fino a quando lo smarrì. L’infanzia fu segnata dal lavoro e dall’aiuto quotidiano alla famiglia. Ogni giorno raggiungeva l’ovile per portare il pane al padre e ai fratelli e rientrava con il latte. Lavava i panni andando a piedi al fiume e trasportandoli sulla testa nei cesti tradizionali. Collaborava con la madre nella preparazione dei pasti per tutti.
La fede ha rappresentato un filo costante nella sua esistenza. Cresciuta in una famiglia profondamente religiosa, ha frequentato e partecipato alla vita della chiesa per tutta la vita. Ancora oggi la preghiera è una delle poche cose che non ha dimenticato. A dodici anni iniziò a lavorare come domestica presso una famiglia benestante del paese, occupandosi anche dei campi e della raccolta della frutta, che trasportava a piedi in cesti poggiati sul capo. All’epoca il servizio significava vivere presso la famiglia datrice di lavoro, e così trascorse diversi anni lontano da casa.
Nel 1939, con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, era adolescente. Ricordava quel periodo attraverso le immagini degli sfollati che trovavano ristoro a casa della madre con pane e minestra. Con il passare degli anni divenne donna, continuando a lavorare, a ricamare e a frequentare la chiesa. Ogni giorno si recava alla fontana del paese per riempire le brocche d’acqua per la famiglia. Fu lì che conobbe Antonio Porcu, classe 1923, che proprio accanto alla fontana le chiese la mano.
Il matrimonio fu celebrato il 2 luglio 1949 nella parrocchia di San Nicolò Gerrei. Dall’unione nacquero quattro figli: Saverio nel 1950, Giuseppe nel 1951, Nilla nel 1957 e Tonina nel 1963. La sua fu una vita interamente dedicata alla casa e alla famiglia. Preparava il pane, si occupava degli animali insieme al marito e partecipava con tutti alla messa. I figli crebbero, si sposarono e arrivarono nove nipoti. La domenica la famiglia si riuniva a pranzo, appuntamento fisso e momento di condivisione.
Nel 2016 Maria perse il marito dopo 67 anni di matrimonio, iniziando una nuova fase della vita accanto ai figli. A 94 anni è diventata bisnonna per la prima volta; nel 2024 è arrivato il terzo pronipote e oggi, a 100 anni, attende il quarto e il quinto. I bambini, raccontano i familiari, le donano gioia e serenità. Vive ancora a San Nicolò Gerrei, dove ha trascorso tutta la sua esistenza. A chi le ha chiesto il segreto della longevità, ha risposto sorridendo: “basta lasciar perdere e fregarsene, vivere con il sorriso, mai arrabbiati”. Una frase che sintetizza un secolo vissuto con semplicità, fede costante e dedizione assoluta alla famiglia. (ilsarrabus.news)
