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Published on Maggio 15th, 2026 | by Redazione

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VILLASIMIUS, Il cinema isolano contemporaneo in scena con “Visioni Sarde”

Villasimius apre una finestra sul nuovo cinema isolano e lo fa con otto cortometraggi scelti dalla Cineteca di Bologna tra oltre duecento opere in concorso. Racconti brevi, asciutti, a volte ruvidi come il maestrale, altre malinconici o ironici, che porteranno nella cornice di Casa Todde uno spaccato della Sardegna contemporanea tra memoria, sperimentazione e nuove forme di racconto.
La rassegna Visioni Sarde”, promossa dal Comune di Villasimius, propone due serate di proiezioni che saranno replicate per tutta l’estate fino a ottobre, con ingresso gratuito in via Roma 60. Un viaggio dentro un cinema che non rincorre le mode, ma preferisce affondare le mani nella terra, nelle famiglie, nei silenzi e nelle contraddizioni dell’isola.
La prima serata prenderà il via il domani, sabato 16 maggio alle 16.30 ed è costruita attorno a storie intime, radicate nella cultura e nella memoria collettiva sarda. In programma “Brigas” di Lorenzo Spinelli, racconto drammatico da nove minuti che richiama atmosfere sospese tra identità e appartenenza; “Infanzia e gioventù di Gramsci” di Paolo Zucca e del collettivo Mira, cortometraggio animato di sei minuti dedicato agli anni giovanili del pensatore sardo; “Mamma” di Matteo Martinez, opera sperimentale di quindici minuti; e “Su cane est su miu” di Salvatore Mereu, drammatico da venticinque minuti che affonda lo sguardo nei legami umani e nelle ferite del quotidiano.
Le repliche della prima selezione sono previste l’11 giugno, il primo luglio, il 13 agosto, il 18 settembre e il 9 ottobre, con orari differenti calibrati sulle stagioni e sulla luce lunga dell’estate villasimiese.
La seconda parte della rassegna cambierà tono e registro. Qui il cinema si farà più irriverente, sperimentale, fuori dagli schemi. La seconda serata, in programma dal 30 maggio alle 16.30 e poi replicata fino a ottobre, ospiterà “Ajò West!” di Sara Corbioli, animazione ironica da sei minuti e trentacinque secondi; “True love waits” di Simone Cicalò, drammatico da venti minuti; “Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci, commedia da quindici minuti; e “Vida e morti di unu maragotti” di Stefano Cau, racconto che mescola commedia, biografia e gotico rurale in dieci minuti di cinema visionario.
Dietro la rassegna c’è un’idea semplice ma ambiziosa: mostrare come il cinema sardo stia vivendo una stagione di ricerca continua, capace di oscillare tra tradizione e linguaggi contemporanei senza perdere il proprio accento. Nei cortometraggi selezionati si ritrovano infatti paesi, famiglie, infanzie, ironie amare e paesaggi interiori che raccontano un’isola lontana dalle cartoline e più vicina alla vita vera.
L’iniziativa si inserisce nel circuito di promozione del cinema regionale sostenuto dalla Sardegna Film Commission e coinvolge realtà culturali e istituzionali legate alla diffusione dell’audiovisivo italiano e indipendente. A Villasimius, però, più che una semplice rassegna cinematografica, “Visioni Sarde” sembra voler diventare un piccolo osservatorio sull’isola che cambia, utilizzando il linguaggio breve del cortometraggio per raccontare storie che, spesso, lunghe restano nella memoria. (ilsarrabus.news)

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