VILLASIMIUS, Viaggio tra fortezze, relitti e tesori del mare per Monumenti Aperti
Villasimius rinnova la sua adesione a Monumenti Aperti e si prepara ad accogliere visitatori e turisti con un itinerario che unisce archeologia, storia religiosa, cultura marinara e architettura militare. Per l’ottavo anno consecutivo il centro turistico del Sud Sardegna partecipa alla manifestazione regionale aprendo al pubblico quattro siti simbolo del territorio, raccontati dagli studenti dell’istituto comprensivo statale di Villasimius insieme agli operatori del Comune, dell’Area Marina Protetta e di Villasimius srl.
L’appuntamento è fissato per sabato 23 e domenica 24 maggio, nel fine settimana che coinvolgerà anche numerosi altri centri sardi e alcune realtà della Penisola, all’interno della trentesima edizione della manifestazione culturale promossa da Imago Mundi OdV. Un’edizione che arriva dopo il record di presenze registrato a Cagliari con oltre 120 mila visite durante l’anteprima cittadina.
“E siamo arrivati alla trentesima edizione. Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l’avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo, con lecito orgoglio, considerare ampiamente vinta. I prodromi più di trent’anni fa, fra il 1993 e il 1994, l’intuizione, la scintilla iniziale con la prima storica edizione a Cagliari nel maggio del 1997, poi, con continuità nel tempo, l’evoluzione sempre più convinta a livello regionale e nazionale. Anni segnati da ideali, passione, impegno, entusiasmo, costanza, pazienza, tanta perseveranza. La dimensione nazionale raggiunta lo scorso anno è decisamente confermata, lo Stivale è coinvolto dal Nord al Centro al Sud – non era facile né scontato – e questo ci fa gioire, perché dimostra radicamento consolidato e forte volontà di ‘esserci’”. Così il presidente di Imago Mundi OdV, Massimiliano Messina.
A Villasimius il percorso di visita attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi della storia locale. Tra questi il Museo Archeologico Comunale di via Frau, dedicato al rapporto tra il territorio e il mare, elemento centrale nello sviluppo delle civiltà che hanno interessato la costa sud-orientale della Sardegna. All’interno del museo trovano spazio anfore puniche utilizzate nei traffici con le Baleari, reperti provenienti da relitti romani individuati lungo il litorale, materiali da costruzione trasportati dal cosiddetto “relitto del canale”, oltre ad arredi, monete romane e reperti recuperati dal relitto dell’Isola dei Cavoli, tra cui azulejos smaltati e cannoni.
Sarà visitabile anche la Parrocchia di San Raffaele, inaugurata nel 1957 e dedicata al patrono del paese. All’interno della chiesa sono custoditi la statua di San Raffaele Arcangelo, un crocifisso ligneo del Settecento e la statua della Vergine Maria. Nella sagrestia è inoltre conservato un patrimonio di oggetti votivi, calici e manufatti donati dai fedeli.
Tra le tappe previste figura inoltre Casa Todde – Museo del mare, antica dimora campidanese costruita nella seconda metà dell’Ottocento, che dal 2017 ospita la Collezione Capai-Pusceddu composta da oltre 700 pezzi legati alla cultura marinara e al collezionismo dell’armatore Giorgio Capai e della moglie Candida Pusceddu.
Fuori dal centro abitato sarà invece possibile visitare la Fortezza Vecchia di Capo Carbonara, struttura difensiva sorta in posizione strategica e collegata al sistema di fortificazioni voluto da Filippo II per contrastare le incursioni turco-barbaresche lungo le coste dell’Isola. Il complesso conserva un nucleo originario attribuito al XIV secolo e successive torri poligonali realizzate nel Cinquecento.
“Il mare, per Villasimius, rappresenta la risorsa più importante e maggiormente conosciuta in tutto in mondo, ma non è l’unica. Il nostro obiettivo è mostrare ai nostri ospiti che il territorio è ricco di storia e tradizioni. La manifestazione Monumenti Aperti rientra pienamente nei propositi che l’Amministrazione Comunale si era prefissata sin dai primi momenti della vita amministrativa, poiché permette di valorizzare le risorse storiche e culturali del nostro paese”. Lo afferma il sindaco Gianluca Dessì.
I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato dalle 16 alle 19.30 e domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30. Le visite alla chiesa saranno sospese durante le celebrazioni religiose. (ilsarrabus.news)
