Muravera

Published on Giugno 29th, 2026 | by Redazione

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MURAVERA, Ponte di Feraxi ancora chiuso: spiaggia vuota e stagione a rischio

Doveva essere una chiusura lampo. I lavori sul ponte di Feraxi erano iniziati a marzo e, almeno sulla carta, sarebbero dovuti terminare nel giro di un mese. Una promessa che oggi suona quasi come una barzelletta estiva, se non fosse che a riderci sono rimasti in pochi. Perché nel frattempo è arrivata l’estate. Quella vera. Quella dei quaranta gradi, delle spiagge affollate, delle attività che lavorano pochi mesi l’anno e devono concentrare tutto in una stagione. Solo che a Feraxi manca un dettaglio: il ponte è ancora chiuso. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Sabato e domenica, in pieno giugno, una delle spiagge più belle della Sardegna appariva quasi deserta. Una scena che chi conosce Feraxi fatica persino a immaginare. Negli anni trovare un parcheggio era quasi un’impresa; oggi il problema è trovare le persone. E il viaggio verso il nulla inizia ancora prima di arrivare.
Lungo la strada del ponte interrotto l’assenza di indicazioni è quasi un’opera d’arte contemporanea. Nessun cartello chiaro, nessun percorso ben segnalato. Gli automobilisti arrivano tranquilli convinti di raggiungere il mare e scoprono soltanto all’ultimo momento che devono fare inversione e macinare chilometri inutili sotto un sole che sembra voler cuocere anche l’asfalto. Una sorta di caccia al tesoro, con la differenza che il tesoro è una strada aperta e la mappa non esiste.
I turisti osservano il navigatore con lo stesso sguardo di chi ha appena scoperto che Babbo Natale non esiste. C’è chi sbuffa, chi impreca, chi rinuncia e cambia destinazione. E difficilmente tornerà il giorno dopo a riprovare.
Ma a pagare il prezzo più alto non sono soltanto i visitatori. Ci sono i residenti, costretti ogni giorno a percorsi più lunghi, disagi continui e perdite di tempo che si sommano una dopo l’altra. E soprattutto ci sono le attività economiche.
L’ittiturismo, il bar della spiaggia e tutte quelle realtà che vivono dei pochi mesi estivi stanno vedendo una stagione partire con il freno a mano tirato. Per chi lavora sul turismo ogni giornata persa non si recupera a settembre. Un tavolo vuoto oggi è un incasso che non tornerà più.
La cosa più paradossale è che tutto questo nasce da un cantiere che avrebbe dovuto concludersi in poche settimane. Nel frattempo i giorni sono diventati mesi, la stagione è iniziata e il ponte continua a rappresentare il simbolo di una burocrazia che sembra avere un rapporto molto elastico con il calendario. In Sardegna siamo abituati a dire che il tempo scorre lentamente. Ma qui il tempo non scorre. Si è fermato insieme ai lavori.
E mentre il sole continua a splendere su Feraxi, una delle spiagge più spettacolari dell’isola rischia di vivere un’estate da comparsa, non perché manchi il mare, non perché manchi la bellezza, ma perché manca qualcosa di molto più semplice: un ponte aperto. Forse qualcuno pensa che il problema sia soltanto un piccolo disagio. Lo dica alle famiglie che fanno chilometri inutili sotto quaranta gradi. Lo dica ai commercianti che aspettano clienti che non arrivano. Lo dica a una spiaggia che, nel pieno della stagione, si ritrova insolitamente vuota. Perché un ponte chiuso non interrompe soltanto una strada. Interrompe un’intera estate. FABRIZIO RACCIS (ilsarrabus.news)

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