Cultura

Published on Dicembre 15th, 2018 | by Redazione

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LIBRI. Storie vere sulla felicità. Il nuovo libro di Alessandra Hropich

La felicità è un meraviglioso stato d’animo che non arriva dal nulla ma dalla pienezza della vita. Molti non riescono ad essere felici perché trascurano la gioia e la cura soprattutto delle piccole cose nell’attesa di grandi cose. Sognare va bene e fa bene ma bisogna accompagnare le speranze e i desideri ad un sano allenamento quotidiano fatto di piccole attenzioni e obiettivi.

 

Concetti che la scrittrice Alessandra Hropich analizza nel suo libro “La Felicità? Ve la dò io”

L’amore per la scrittura – spiega l’autrice – nasce circa dieci anni fa da un incontro con una nota editorialista che mi suggerì di girare sempre con carta e penna per annotarmi ogni pensiero rilevante del mattino, a mente fresca, per evitare che certi propositi si disperdano nell’arco della giornata. Erano gli anni dell’Università e amavo molto pensare ma detestavo mettere per iscritto il mio pensiero. Poi, è nata una piacevole abitudine”.

Che cosa significa essere felici?

Non é vero che si è felici solo se si avvera un sogno o si ottiene qualcosa di gigante, anzi molti finiscono proprio con il non curarsi più con passione delle piccole cose quotidiane aspettando futuri eventi di gran lunga migliori. La felicità è per tutti ma richiede un pizzico di impegno, senza farsi troppe pippe mentali o preconcetti che molte persone si fanno a loro discapito. Ricordando che la felicità coincide con il verbo vivere, cosa che molti non fanno aspettando il momento ideale per poter vivere con gioia. Una felicità che ci permette di svegliarci con la gioia di vivere, ringraziando sempre la vita per le cose che ci offre e ci ha offerto e ci offrirà. Anche qui, vorrei far notare che molti danno tutto per scontato e considerano dovuta ogni cosa.

Eppure tante persone oggi sono insoddisfatte…

Racconto nel libro storie di persone con redditi medio-alti, con un lavoro abbastanza qualificato ma eternamente insoddisfatte perché sempre a caccia di ciò che loro manca, ciò che hanno che farebbe invidia a tanti, per loro, é roba passata, priva di interesse perché ottenuta. Questa è gente che non sarà mai felice perché si rivela persino ingrata alla vita che èstata anche troppo generosa. Un libro di persone infelici dunque ma anche di persone molto soddisfatte. Quindi racconto storie di persone che conosco molto bene dal vivo, talmente bene da poter tracciare un preciso identikit. Vi sono un paio di interviste a Vittorio Sgarbi e a Little Tony che, seppur in modo molto diverso, hanno espresso la loro opinione circa la felicità.

Nel libro si parla di felicità. Che relazione c’è fra la felicità e la tendenza a costruirsi un’immagine più o meno falsa di se stessi?

La felicità non è in sintonia con i pregiudizi, conosco e racconto nel libro storie di persone sposate solo perché era l’ età per farlo, niente amore ma questione di orologio, timore di restare sole. Gli schemi prefissati, altro limite alla propria libertà, dopo un tot numero di anni insieme bisogna sposarsi, diventa matematico, non importa che siano coppie annoiate che poi si separano. Questi schemi e pregiudizi molto forti anche tra i giovani rendono triste la vita perché ci si impone di fare qualcosa non perché si è felici di farlo ma solo perché si ha un impegno con una determinata persona.

Il libro di Alessandra Hropich, per chi lo desidera, è reperibile a questo link.

(ilsarrabus.news)

 

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