LIBRI, Sette dodicenni nella Cagliari degli anni 80, Perdenti, il nuovo libro di Francesco Melis
Si intitola Perdenti, l’ultima fatica letteraria dello scrittore cagliaritano Francesco Melis. La storia è ambientata a Cagliari, in Sardegna, ma non solo: Sassari, Roma, Sharm, Friburgo, Zagreb. Il racconto inizia i primi anni 80 – protagonisti un gruppo di 12enni – con un prologo che rimanda al titolo: “perchè chi non saprà distinguere fra bene e male sarà sempre un perdente“, così sentenzierà Don Maurizio, dopo aver scoperto che gli autori di un incendio nella sala parrocchiale erano proprio loro: Nuccio, Poppi, Salamandra, Nicolino, Vittorino, Monaco e Walter Arixi.
La voce narrante – che solo in finale si svelerà al lettore – racconterà in tanti episodi brevi le storie di questi 7 amici per la pelle, persisi di vista negli anni: chi a Sassari tossicomane e dedito al malaffare, chi giornalista precario a Cagliari, chi potente uomo d’affari e non solo in giro per il mondo, ecc.: si ritroveranno, tutti un po’ ammaccati a 30 anni di distanza -ai quaranta suonati- a bere birre ghiacciate e straparlare in viale Buoncammino per festeggiare un evento e un po’ a tirare le somme delle loro esistenze sgangherate.
Il romanzo si lascia leggere d’un fiato, fluido e piacevole, con un linguaggio che spesso usa lo slang cagliaritano e fa l’occhiolino a pietre miliari come John Fante, Charles Bukowski e il nostro Sergio Atzeni. Il ritmo è sincopato e veloce senza perdere mai di vista l’ironia. Le storie raccontate, se pur a volte molto drammatiche, non si sbilanciano mai verso il pietismo o il sensazionalismo. Il finale lascia un sapore gradevole di rimpatriata e riscatto per tutti, nello stile caustico e secco proprio dell’autore.
Francesco Melis nasce a Cagliari nel 1974. Laureato in pedagogia, ha scritto per il teatro, pubblicato diversi racconti, una raccolta di poesie e un saggio pedagogico sulla narrazione.
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(ilsarrabus.news)
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