Apertis Verbis

Published on Gennaio 9th, 2021 | by Redazione

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LA LETTERA. “Ma la Chiesa non dovrebbe occuparsi della salvezza delle anime?”

Non sono una cattolica praticante ma cerco di rispettare, nella vita quotidiana, i principi della religione cattolica. Però noto che troppo spesso, proprio chi dovrebbe essere “il curatore delle anime,” non assolve il suo ruolo. Mi si affollano alla mente diverse domande che mi mettono in una profonda crisi. “Vuoi vedere che l’età mi gioca un brutto scherzo?” mi chiedo “ma il potere temporale della chiesa non è terminato il 20 settembre 1870 quando i primi reparti di bersaglieri del governo italiano entrarono a Roma attraverso la breccia di Porta Pia ?” Ecco che mi ritornano alla mente tutti gli avvenimenti storici che segnarono la lotta tra il Papato e l’Impero.

La Chiesa, in quanto organismo religioso non deve forse esplicare il suo ruolo di guida della comunità cristiana in materia di fede? Non deve interessarsi delle questioni relative alla salvezza dell’anima, al rapporto dell’uomo con Dio, ai principi morali che devono animare la condotta dei fedeli? Perché, come scrisse Alessandro Manzoni, la chiesa, se è libera dagli impacci delle cure temporali che altro non sono che ‘la sua desolazione e la sua vergogna’, si può dedicare più pienamente al suo mistero spirituale”. Tutto questo viene spesso trascurato nell’ottica di ricavare benefici più materiali e viene meno quel principio di uguaglianza tra i fedeli che è il cardine della religione cattolica. “Ccà dinto,’o vvuo capi,ca simmo eguale? Muorto si’tu e muo’ rto so’ pur’io. A morte ‘o ssaje ched’e?…è una livella”. (Totò) Antonietta Granata (ilsarrabus.news)

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