Lettere

Published on Ottobre 25th, 2017 | by Redazione

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AMBIENTE, Le belle spiagge di Villasimius sono in pericolo?

L’economia turistica, un complesso sistema che muove beni e persone per produrre benessere. L’ambiente marino è un’armonica macchina che non si piega alla mano dell’uomo. Il connubio vincente è riuscire a far convivere turismo e mare, due mondi diversi che però non funzionano se sono costretti a scendere a compromessi. A rompere questi delicati equilibri spesso ci pensa la poseidonia, che nel più bello della stagione turistica, ammanta le spiagge con una coltre non certo bella a vedersi.

 

Per adesso nessuno conosce rimedi validi per farla sparire, non c’è la bacchetta magica che la riporti negli abissi profondi, e allora il turista si tappa il naso, prende i soldi e scappa, il mercante mugugna, il lavoro scarseggia, la merce non gira e la ruota si inceppa.

L’uomo che non sempre può aspettare i tempi del mare, prima che la dea bendata si giri e vada a baciare luoghi lontani, non sapendo cosa altro fare usa la ruspa. Ma il mare non vuole. La poseidonia è sua: il mare da e il mare riprende. E’ una macchina naturale perfetta, che rispetta i suoi tempi. Insieme alla luna muove le acque e fa le maree, aiutato dal vento ammucchia la sabbia e crea le spiagge. Le nubi, la pioggia e i fiumi l’hanno condito di sale; chi può manomettere questi equilibri senza pagarne le conseguenze? Eppure oltre alla ruspa, la mano dell’uomo spesso entra a profanare nei suoi sacri ingranaggi: sposta le leve, lubrifica, accelera, sterza, e anche qui la macchina si inceppa. E’ quanto succede da alcuni anni ad oggi sui bellissimi e incantevoli litorali di Villasimius.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: spiagge uniche al mondo rovinate, costoni che crollano, mezzi che scavano, arenili interdetti, e tante altre spiagge che annaspano e chiedono aiuto. Una su tutte la spiaggia di Campulongu.

Le rare proteste giungono del Gruppo di Intervento Giuridico di Cagliari e da altri illustri ambientalisti che fanno quanto possono, poi c’è il vuoto e nessuno pone rimedio. Stando a quando pare, questi problemi poco interessano anche alla gente del paese perché nessuno ne parla. In consiglio comunale? Stupisce che i consiglieri di minoranza di recente per la prima volta abbiano presentato una timida interpellanza che riguarda i problemi del mare. Possibile che non si possa fare di più e non ci si renda conto che l’ambiente, la nostra ricchezza, non sta poi così bene?

Lettera firmata – Villasimius

(ilsarrabus.news)

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