VILLASIMIUS, No del Tar alla sbarra di Cava Usai, Comune dovrà rimuovere i divieti
Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna ha annullato la delibera con cui la Giunta comunale di Villasimius aveva disposto l’installazione di una sbarra e il divieto di transito notturno lungo la strada di accesso alla località costiera di Cava Usai. La sentenza accoglie il ricorso promosso dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti e stabilisce che il provvedimento è stato adottato da un organo privo delle competenze necessarie in materia di regolazione della circolazione stradale. In conseguenza della decisione, l’amministrazione comunale dovrà eliminare sia la sbarra sia le limitazioni al transito introdotte con l’atto contestato e corrispondere all’associazione ricorrente un rimborso di 650 euro, mentre le ulteriori spese di giudizio sono state compensate dal collegio.
La vicenda trae origine dalla deliberazione della Giunta comunale numero 58 del 23 maggio 2024, con la quale era stato reintrodotto il divieto di accesso tra le 21 e le 8 lungo la strada che conduce a Cava Usai, accompagnato dall’installazione di una barriera fisica. Contro il provvedimento l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, assistita dall’avvocato Marcello Viganò, aveva presentato ricorso davanti al Tar contestando, tra gli altri aspetti, l’incompetenza dell’organo deliberante, la violazione delle norme sulla circolazione stradale e il difetto di motivazione. Nel corso del procedimento il Comune ha difeso la legittimità del proprio operato, mentre le parti hanno depositato memorie e documentazione a sostegno delle rispettive posizioni.
Nelle motivazioni della sentenza il Tar ha respinto le eccezioni preliminari avanzate dall’ente locale e ha ritenuto fondata la censura relativa all’incompetenza della Giunta, assorbendo gli altri motivi di ricorso. Secondo il giudice amministrativo, “l’organo collegiale ha travalicato l’ambito delle proprie attribuzioni, incidendo su un ambito che, per natura e contenuto, rientra nella sfera dei provvedimenti gestionali ovvero delle ordinanze adottabili dagli organi cui l’ordinamento attribuisce la regolazione puntuale della circolazione”. La decisione riporta al centro una controversia che, secondo l’associazione dei camperisti, si trascina da oltre vent’anni e che ha riguardato diversi provvedimenti adottati nel territorio comunale in materia di limitazioni alla sosta e al transito delle autocaravan. Ora il Comune dovrà decidere se rinunciare definitivamente alle restrizioni oppure valutare l’adozione di nuovi atti attraverso gli organi ritenuti competenti dalla normativa vigente. (ilsarrabus.news)
