Cultura

Published on Novembre 3rd, 2017 | by Redazione

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VILLASIMIUS, Le domus de janas della Spiaggia del Riso

Le prime testimonianze di insediamenti umani nel territorio di Villasimius risalgono al Neolitico. Si tratta di una necropoli a domus de janas prospiciente il golfo di Carbonara in località Spiaggia del Riso. Dell’intera necropoli un’unica tomba è rimasta intatta: si tratta di un monumento davvero affascinante che proietta il territorio indietro nel tempo di circa seimila anni.

 

La domus, scavata nel granito che domina il luogo, è infatti ascrivibile alla Cultura di Ozieri, sviluppatasi nell’Isola fra il quarto ed il terzo millennio a.C. Costituita da una cella e da un’anticella con portello quadrangolare, la domus presenta ancora, proprio sul bordo del portello, tracce di ocra rossa, per quei popoli simbolo di rigenerazione. La caratteristica di questa domus è però la presenza di ladroni granitici infissi nel terreno che inducono a pensare alla presenza di un corridoio dolmenico d’accesso.

È qui il fascino di questo monumento, il più antico sinora rinvenuto a Villasimius: i lastroni granitici sono stati probabilmente integrati da una cultura successiva a quella di Ozieri, quella di Abealzu – Filigosa, sviluppatasi nell’Isola nel terzo millennio a. C. La domus di Villasimius rappresenta dunque l’affascinante incontro fra questi due momenti storici e segna il momento di passaggio da una cultura legata alla terra ed alla dea-madre ad una cultura legata al cielo ed al padre eroe.

Elisabetta Valtan

(ilsarrabus.news)

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