Appuntamenti

Published on Agosto 24th, 2026 | by Redazione

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VILLASIMIUS, A Ideario storie l’ex responsabile del controspionaggio italiano Marco Mancini

Si chiude a Villasimius la seconda edizione di “Ideario Storie – Il libro racconta”, rassegna dedicata ai libri e agli autori promossa dal Comune di Villasimius, da ASI Sardegna, ente di promozione sociale e sportiva, e dal Progetto culturale Ideario, con il patrocinio del Ministero della Cultura e la direzione artistica del giornalista Fabio Meloni, che da due anni porta nel cuore del paese occasioni di incontro, approfondimento e confronto attraverso la letteratura e la testimonianza diretta dei protagonisti del nostro tempo. L’appuntamento conclusivo è in programma domani, martedì 25 agosto, alle 22 in Piazza Gramsci, con una serata dal titolo “La guerra silenziosa: il controspionaggio”. L’incontro vedrà la presentazione del libro “Le regole del gioco. Dal terrorismo alle spie russe: come il controspionaggio offensivo ha protetto gli italiani” scritto dall’ex responsabile del controspionaggio italiano, Marco Mancini, che dialogherà con Ignazio Artizzu, giornalista e caporedattore di Rai Sardegna. Una serata per entrare direttamente nel mondo del controspionaggio attraverso il racconto di chi ha vissuto in prima persona alcune delle operazioni più delicate della storia recente italiana. Un mondo fatto di informazioni riservate, attraverso il racconto di alcune delle attività messe in campo per prevenire attentati e minacce alla sicurezza nazionale, come la costruzione di reti di informatori anche nei teatri di guerra acquisendo informazioni decisive anche per la liberazione degli ostaggi. L’autore ripercorre episodi e momenti cruciali della sua lunga esperienza professionale, dagli esordi nella Sezione speciale anticrimine dei Carabinieri di Milano, fondata dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa per combattere il terrorismo, fino alle missioni sotto copertura come agente dello spionaggio e del controspionaggio in Africa, nei Paesi dell’Est Europa e nel Medio Oriente allargato.
Dalle pagine del libro emergono immagini e situazioni che restituiscono la dimensione concreta e rischiosa di quel lavoro: la canna di una Smith & Wesson 38 Special che sfiora la nuca di Sergio Segio, le irruzioni nei covi delle Brigate Rosse, l’incontro ravvicinato a Beirut con un terrorista di al-Qaida che cercava il punto giusto per colpire l’ambasciata italiana con 400 chili di esplosivo, fino alle operazioni di contrasto ai servizi segreti russi impegnati a penetrare in Italia. Al centro del racconto c’è il metodo del “controspionaggio offensivo”, affinato da Mancini nel corso degli anni e utilizzato per acquisire informazioni, anticipare le minacce e impedire che attentati e operazioni ostili potessero colpire il Paese. Un’attività che, secondo la testimonianza dell’autore, ha contribuito anche a evitare che l’Italia avesse il suo “11 settembre”, intervenendo prima che alcune minacce potessero trasformarsi in attacchi di proporzioni devastanti come quelli che negli anni hanno colpito altri Paesi. Una prospettiva inedita sulla storia italiana recente, vista attraverso gli occhi di chi ha operato lontano dai riflettori, nel “grande gioco” dello spionaggio internazionale. Una parte di queste attività è arrivata alla ribalta della cronaca, mentre altre sono ancora avvolte dal segreto. Tra queste anche il caso del sequestro di Abu Omar, una delle vicende più discusse della storia dei servizi segreti italiani e tuttora segnata da elementi coperti dal segreto di Stato. La terza e ultima serata di “Ideario Storie – Il libro racconta” sarà dunque l’occasione per ascoltare dalla voce di uno dei suoi protagonisti una storia fatta di minacce invisibili, informazioni riservate e operazioni decisive per la sicurezza del Paese. (ilsarrabus.news)

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