VILLAPUTZU, Stretta del Comune contro il rischio incendi: obbligo di pulizia di terreni e aree private
Nuove misure per ridurre il rischio di incendi e migliorare la sicurezza del territorio comunale. Il sindaco di Villaputzu, Pierpaolo Piu, ha firmato un’ordinanza che impone ai proprietari e ai conduttori di terreni, aree edificabili, cortili e fondi agricoli di provvedere alla pulizia e alla manutenzione delle proprie proprietà, eliminando erbacce, sterpaglie, rovi, materiale secco e altri elementi che potrebbero favorire l’innesco e la propagazione delle fiamme. Il provvedimento punta anche a contrastare il proliferare di insetti e parassiti, come zecche e zanzare, e a garantire una maggiore sicurezza lungo le strade e nelle aree urbane.
L’ordinanza nasce anche in considerazione dell’abbondante crescita della vegetazione favorita dalle piogge invernali e primaverili e richiama il periodo di elevato pericolo di incendio fissato dalla Regione Sardegna tra il 1° giugno e il 31 ottobre. Il Comune evidenzia come la mancata manutenzione dei terreni possa compromettere la sicurezza pubblica, ostacolare la viabilità e aumentare il rischio di incendi, soprattutto nelle aree vicine alle abitazioni e alle principali vie di comunicazione.
Per quanto riguarda le aree urbane e periferiche, proprietari e detentori di terreni dovranno procedere allo sfalcio della vegetazione, alla rimozione di stoppie, fieno, rovi e rifiuti infiammabili, mantenendo le aree costantemente pulite almeno fino alla fine di ottobre. L’ordinanza impone inoltre la potatura di siepi e alberi che invadono marciapiedi e carreggiate, il taglio delle piante che possono creare pericolo per la circolazione e la rimozione del materiale derivante dagli interventi di manutenzione, che dovrà essere smaltito nel rispetto della normativa vigente. Particolare attenzione è riservata anche alle aree comprese entro 200 metri dal centro abitato.
Nelle campagne vengono invece ribaditi gli obblighi previsti dal piano regionale antincendi. Lungo le strade pubbliche dovranno essere mantenute fasce ripulite larghe almeno tre metri. Intorno ai fabbricati rurali e ai ricoveri per il bestiame dovranno essere realizzate fasce parafuoco o aree verdi larghe almeno dieci metri, mentre per le colture cerealicole superiori ai dieci ettari sarà obbligatoria una fascia arata di almeno tre metri lungo il perimetro. Specifiche prescrizioni riguardano inoltre i terreni confinanti con aree boscate e quelli situati ai margini delle zone urbanizzate.
L’amministrazione comunale ricorda che gli abbruciamenti di stoppie e residui vegetali restano consentiti esclusivamente previa autorizzazione del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, secondo quanto previsto dalle prescrizioni regionali antincendio.
Per chi non rispetterà l’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa di 50 euro. Oltre alla multa, i trasgressori saranno obbligati a eseguire la pulizia dell’area entro cinque giorni dalla contestazione. In caso di ulteriore inadempienza il Comune potrà intervenire d’ufficio, addebitando le spese ai responsabili e applicando le ulteriori conseguenze previste dalla normativa. I controlli saranno affidati alla Polizia locale, alle Forze dell’ordine e agli altri enti competenti. (ilsarrabus.news)
