VILLAPUTZU, Smaltimento della motovedetta Amma 901 al porticciolo, si cercano tracce di diossina
Sarà l’Arpas, l’agenzia ambientale della Regione Sardegna a dire l’ultima parola sulla natura dei rifiuti rimossi nei giorni scorsi dall’area demaniale nel porticciolo di Villaputzu, oggetto di un’indagine della Procura della Repubblica di Cagliari che mesi fa ha disposto il sequestro preventivo dell’area. L’ipotesi di reato è smaltimento illecito di rifiuti tossici in area demaniale. Erano stati gli uomini della Guardia di Finanza della Tenenza di Muravera e della Forestale a porre i sigilli all’area. L’inchiesta riguarda in particolare lo smaltimento della motovedetta militare Amma 901 nell’area di porto turistico di Villaputzu. La rimozione dei rifiuti, avvenuta nei giorni scorsi, è stata fatta da un’azienda specializzata: si è proceduto, in modo particolare, alla ricerca di eventuali parti della motovedetta che sarebbe stata smaltita illegalmente. Si sta inoltre verificando la presenza di diossina e di eventuale inquinamento del suolo
Allo stato attuale risulta iscritto nel registro degli indagati Franco Ammendola, proprietario della società di gestione del porto villaputzese, la Marina Tursmar di Arbatax. L’indagine è partita da diverse segnalazioni di roghi notturni e miasmi provenienti dall’area portuale. Da qui l’intervento delle Fiamme Gialle e del Corpo Forestale che hanno accertato che lo smaltimento dell’unità navale e di altri rifiuti pericolosi avveniva tramite roghi accesi nelle ore notturne. Sotto la lente i possibili danni determinate dal rogo della motovedetta: i solventi chimici che compongono le pitture di un’imbarcazione militare, infatti, sono altamente cancerogeni. I militari della Guardia di Finanza e gli uomini del Corpo Forestale hanno videoregistrato e fotografato i cumuli di rifiuti e quanto rimane della motovedetta. (ilsarrabus.news)
