Villaputzu

Published on Novembre 16th, 2020 | by Redazione

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VILLAPUTZU, Parla Stefano Pili: «Da noi opposizione responsabile»

A capitanare il gruppo di minoranza di Villaputzu è il candidato sindaco non eletto, Stefano Pili. L’aveva preannunciato durante la presentazione della lista: “In caso di sconfitta sarò comunque presente nei prossimi cinque anni per fare un’opposizione costruttiva, perché dall’opposizione costruttiva nasceranno le basi per poterci ripresentare fra cinque anni”. E così è.

 

È proprio Stefano Pili, medico chirurgo, a commentare l’esperienza elettorale. Senza parole di circostanza. Dice: “Abbiamo preso una bella asfaltata. Ma ce la siamo meritata, è una questione di credibilità. Non ne abbiamo avuto. Ha vinto Sandro che ha tanti lati positivi, tra questi il fatto di essere credibile e sempre presente”. E continua: “La mia squadra è formata da brave persone ma senza esperienza politica e il paese ha giustamente deciso di non darci fiducia. Ci sono tante problematiche che possiamo aiutare a risolvere. Questi cinque anni saranno una palestra per ripresentarsi tra cinque anni. È stata comunque un’ottima esperienza e ho ricevuto tanti attestati di stima che mi fanno sentire parte del paese e della società”.

E ripercorre dagli inizi: “Scontrarsi è stato difficile, anzi la definirei quasi una missione impossibile, ma è giusto candidarsi anche quando non si ha la certezza di vincere. È stato comunque un traguardo e adesso comincia un’altra partita, quella di costruire un valido gruppo di minoranza. Qualsiasi vittoria è sempre frutto di progetti seri e di un lavoro. Uno degli errori che abbiamo fatto è stato pensare con la nostra testa e non con quella dei cittadini”. E continua: “Dalla nostra parte ci sarà massima attenzione. Per quanto riguarda lo sport, il sociale. Personalmente ho dei dubbi sulla realizzazione del centro diurno per gli anziani sopra il mercato comunale. Poi non mi piace il ritardo sul PUC e sulla gestione del campeggio. Non siamo né ottimisti, né pessimisti. Siamo realisti”.

La campagna elettorale è stata molto social e spesso i social amplificano il messaggio ma si rivelano anche un’arma a doppio taglio. Diversi i post contro il primo cittadino, non direttamente attribuibili ai candidati ma all’area sostenitrice. Spesso però i social amplificano il messaggio ma si rivelano un’arma a doppio taglio. Commenta Stefano Pili: “Io per forza devo basarmi su quello che è stato fatto in questi anni, altrimenti di che parlo? È vero, ho scattato delle foto in giro per far vedere come migliorare la manutenzione, però mi accusavano di fare delle foto false. Abbiamo cercato di fare critiche costruttive”. E prende le distanze dai post incriminati: “Mi dissocio totalmente dai post e dai volantini che mettevano in ballo stipendio e rimborsi carburante del primo cittadino. Noi non siamo detective e non dobbiamo far scadere la competizione. La mia linea politica è quella del nostro sito ufficiale, con i nostri progetti e le nostre idee”.

Dopo un risultato elettorale, qualunque esso sia, le parti hanno il dovere di scendere in campo e lavorare per Villaputzu. Stefano Pili racconta come sarà la sua minoranza: “Sarà propositiva e costruttiva, aperta alla collaborazione sul nostro e sul loro programma. E senza nessuna preclusione. Penso che il paese abbia bisogno di avere un’altra campana disposta a fare un’opposizione attenta. È quello che serve per salvare la democrazia”. E un auspicio finale cui rapporti con la maggioranza: “Spero che dialoghi con noi e che ci veda come parte integrante. Adesso la campagna elettorale è finita, sono finiti i tempi dei proclami, è ora di rimboccarsi le maniche e lavorare”.

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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