VILLAPUTZU, Il sindaco sul campeggio: “Vendita data per conclusa prima che lo fosse”
La vendita del campeggio di Porto Corallo era stata presentata come sostanzialmente conclusa, ma conclusa non lo era affatto. Il sindaco di Villaputzu Pierpaolo Piu torna sulla vicenda dopo la revoca della procedura e punta il dito soprattutto sul modo in cui in passato era stato comunicato l’esito dell’operazione, arrivando ad annunciare attraverso i canali istituzionali del Comune la “nuova vita” del campeggio quando esisteva un’aggiudicazione ma non una vendita perfezionata. “Quando una procedura non è ancora perfezionata, un’Amministrazione debba usare particolare cautela e distinguere ciò che è stato deciso da ciò che deve ancora accadere”, afferma Piu. Per il sindaco il principio è netto: “L’informazione istituzionale non deve anticipare i risultati: deve raccontare con precisione lo stato reale degli atti”.
Piu rivendica quindi un cambio di metodo, senza voler riaprire, precisa, una polemica sul passato. “Il risultato, alla fine, è quello che può essere verificato nella realtà. Quello per cui, metaforicamente o concretamente, si può finalmente tagliare il nastro”. Da qui la linea che il primo cittadino intende seguire: “Non annunciare una soluzione prima che sia realizzata o concretamente realizzabile. Non trasformare un’intenzione in un risultato. Non raccontare come certo ciò che dipende ancora da passaggi amministrativi, tecnici o finanziari”. Sul futuro del campeggio nessuna preclusione tra gestione pubblica e privata: “Pubblico o privato non sono ideologie. Sono strumenti”. L’obiettivo, sostiene Piu, è trovare la soluzione più rapida e concretamente sostenibile per riportare la struttura in attività, garantendo investimenti e tutela dell’interesse pubblico.
Lo stesso criterio, avverte il sindaco, varrà per gli stanziamenti destinati a Villaputzu nell’ambito dell’assestamento del bilancio regionale. Piu mette in guardia dalla corsa ad attribuirsi la paternità di emendamenti e risorse che spesso derivano da iniziative condivise tra più soggetti e forze politiche. “Non credo che ogni stanziamento debba trasformarsi nella ricerca di una primogenitura o in una gara per apporre per primi il proprio nome su un risultato”, afferma. Per il sindaco conteranno gli atti verificabili, chi ha proposto e sostenuto gli interventi e, soprattutto, la loro concreta realizzazione. Una linea che Piu riassume così: “Prima gli atti, poi gli annunci. Prima la fattibilità, poi le promesse. Prima l’interesse della comunità”. (ilsarrabus.news)
