SARRABUS, Poste italiane declassa sedi di Castiadas e Muravera: Unione dei Comuni pronta alla protesta
Meno personale negli uffici postali di Castiadas e Muravera: il Sarrabus si prepara alla protesta. L’accordo siglato il 23 luglio 2026 tra Poste Italiane e le organizzazioni sindacali prevede il declassamento delle due sedi, con Castiadas che passa dal cluster B al C e Muravera da A2 a B. La conseguenza sarà una riduzione degli organici che, secondo quanto riferito dagli amministratori locali, lascerà Castiadas con un solo operatore e Muravera con un direttore e un operatore. Un ridimensionamento che i Comuni contestano duramente, soprattutto perché interviene su uffici che già oggi devono fare i conti con carenze di personale e che servono un territorio a forte vocazione turistica, dove durante i mesi estivi la popolazione aumenta sensibilmente. La scelta viene giudicata in contraddizione anche con la necessità di rafforzare i servizi nei piccoli centri e con gli obiettivi del progetto Polis. La richiesta a Poste Italiane è netta: spiegare sulla base di quali criteri siano stati individuati Castiadas e Muravera e rivedere il declassamento prima che i suoi effetti ricadano direttamente sui cittadini.
A guidare la contestazione è il sindaco di Villaputzu e presidente dell’Unione dei Comuni del Sarrabus, Pierpaolo Piu, che ha già coinvolto le altre amministrazioni del territorio per arrivare a una presa di posizione congiunta. “Non riusciamo a comprendere le motivazioni di questa scelta, perché le presenze ci sono e già oggi la situazione è complicata. Non si può continuare a decidere a tavolino senza conoscere le condizioni reali dei nostri territori”, afferma Piu. Il nodo riguarda anche le distanze dagli altri uffici e una rete viaria già segnata da forti criticità. Villasimius dista circa 30 chilometri, mentre Villaputzu continua a fare i conti con il problema del ponte sul Flumendosa e con il guado provvisorio, che durante le piene del fiume può diventare impraticabile. In quelle condizioni, per raggiungere un altro ufficio postale gli utenti potrebbero essere costretti a percorrere anche una quarantina di chilometri. “Chi assume queste decisioni deve rendersi conto che qui non stiamo parlando di numeri su una tabella, ma di persone che devono spostarsi e di servizi essenziali che vengono progressivamente indeboliti”, sottolinea Piu.
L’Unione dei Comuni del Sarrabus lavora ora un documento congiunto per chiedere formalmente a Poste Italiane di chiarire le ragioni del declassamento e di riesaminare la nuova organizzazione degli uffici di Castiadas e Muravera. Piu ha inoltre interessato della vicenda i parlamentari sardi, sia di centrodestra sia di centrosinistra, con l’obiettivo di portare il caso anche a livello nazionale e coinvolgere i rappresentanti impegnati sui temi dei trasporti e delle comunicazioni. “Come Comuni interverremo e protesteremo, perché non possiamo accettare una scelta del genere senza reagire. Un territorio che già affronta problemi di collegamento e distanze importanti non può essere ulteriormente penalizzato attraverso la riduzione dei servizi”, afferma il presidente dell’Unione. La richiesta è quindi di conoscere i parametri utilizzati per la riclassificazione e di valutare le condizioni specifiche del Sarrabus, comprese le presenze turistiche e le difficoltà negli spostamenti. “Chiediamo spiegazioni e soprattutto che la decisione venga rivista. Se sarà necessario portare avanti una protesta forte e unitaria, lo faremo”, conclude Piu. LUCA PERRA (ilsarrabus.news)
