Porto Corallo

Published on Settembre 7th, 2018 | by Redazione

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VILLAPUTZU, Il futuro di Porto Corallo? Un polo sportivo e ricettivo

Si è concluso il concorso di idee internazionale Vivi Porto Corallo, con l’individuazione dei vincitori e la graduatoria dei primi quindici classificati.
Il concorso internazionale è stato ideato e organizzato dall’amministrazione comunale di Villaputzu, con il patrocinio della Regione Sardegna, l’Università di Cagliari e gli ordini degli architetti e ingegneri di Cagliari, per acquisire idee progettuali volte alla riqualificazione e valorizzazione della fascia costiera di Porto Corallo.

 

Diversi i progetti presentati con partecipanti provenienti da diverse parti del mondo. I vincitori sono tutti sardi. Il primo posto è stato infatti aggiudicato da un raggruppamento di professionisti isolani capitanati da Federico Lai, architetto di Muravera, Enrico Cannas di Ulassai, Federica Onali di Cagliari e Johnny Rosas di Escalaplano, tutti classe 1989 che portano a casa un premio di 10.000 euro.

Al secondo posto un team di professionisti provenienti dalla Calabria mentre abbiamo due terzi posti con un raggruppamento di professionisti di Alghero e Ferrara e un altro raggruppamento di professionisti di Cagliari. Ora il concorso prevede una mostra dove i primi 15 classificati potranno esporre al pubblico i progetti presentati.

«Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’iniziativa – ha spiegato il sindaco Sandro Porcu – Crediamo fortemente nel progetto di riqualificazione del nostro lungo mare perché può rappresentare la chiave di volta per rilanciare a livello turistico il nostro territorio. Partire da un concorso di idee internazionale significa acquisire nel nostro comune idee e progetti validi e vincenti per il futuro di Villaputzu. Abbiamo visionato i progetti e siamo rimasti sorpresi dalla qualità così elevata delle proposte, tutti i progetti sono molto belli e il primo classificato ci soddisfa pienamente. Grande soddisfazione anche nel vedere la partecipazione di professionisti provenienti da diverse e lontane parti del mando. Abbiamo avuto partecipanti dal Giappone, dall’Argentina, dall’India, dalla Germania e dalla Russia. Il bando inoltre è stato visto e scaricato in Australia, negli Stati Uniti, in Cina e in tantissimi altri paesi del mondo. Questo significa che si è parlato di noi e in termini positivi, un motivo di orgoglio per noi e crediamo per tutti i villaputzesi e sarrabesi. Ovviamente non ci fermiamo qui. Il bando prevedeva infatti che al vincitore si potesse dare l’affidamento diretto della progettazione di un primo lotto qualora l’amministrazione comunale reputasse il progetto valido e di proprio gradimento».

L’obiettivo del Comune di Villaputzu è quello di partire il prima possibile con i lavori. «Il progetto primo classificato ci soddisfa molto – aggiunge il primo cittadino – con i nostri uffici provvederemo all’assegnazione dell’incarico che speriamo in pochi mesi potrà portare ad avere un progetto esecutivo pronto per essere appaltato con i lavori. Sarà un’opera che caratterizzerà il nostro paese per moltissimo tempo. Abbiamo reperito le risorse per l’incarico di progettazione attraverso i soldi delle servitù militari, una parte dei quasi cinque milioni di euro che lo stato deve al nostro comune sono infatti in arrivo e quindi procederemo subito con l’incarico di progettazione. Con le restanti risorse che speriamo arrivino presto contiamo di realizzare completamente l’intervento sul nostro lungomare così come proposto nell’idea progettuale dei vincitori».

Il progetto presentato dai quattro giovani architetti sardi vincitori del concorso mira alla valorizzazione del paesaggio inteso come bene identitario da conoscere e valorizzare attraverso il sistema culturale e il sistema ambientale, d’acqua e di terra come il fiume, le zone umide, il mare e le dune. La ricezione viene invece intesa con la creazione di un polo sportivo, un polo ricettivo dato dal porto come porta dal mare o arrivo da terra, dai chioschi, dai bar e ristoranti e per finire lo svago e le attività ludico ricreative, elementi temporanei e mobili a supporto di eventi, spazi dello stare e la balneazione con servizi attinenti.

Aumenteranno di conseguenza gli spazi pedonali, ciclabili, le aree verdi e l’illuminazione, verrà ridotta la velocità veicolare (zone 30), secondo il principio del traffic calming, verranno estese le piste ciclabili dal paese lungo tutta la linea, connettendola con la rete ciclabile della Sardegna, e favorire così l’uso della bicicletta anche attraverso parcheggi di interscambio e bike-sharing. Tre i lotti previsti di lavori e costruzione.

Nel primo lotto viene progettata e costruita la parte che va dalla foce del Flumendosa sino a tutta la spiaggia di Prumari. In questo primo stralcio, con pochi elementi, che fanno la differenza, si salvaguarda una porzione importante di suolo fermando l’erosione della sabbia, dando una forte spinta all’immagine, quindi al turismo, incidendo sul tessuto economico e sociale.

Nel secondo lotto viene ridisegnato tutto l’asse stradale esistente, tutti i percorsi ciclabili e pedonali, l’illuminazione e le nuove alberature. In questa fase si integra e completa la dorsale del sistema, garantendo la passeggiata e riqualificando tutto il lungomare.

Nel terzo e ultimo lotto viene terminato il sistema con la realizzazione della nuova piazza pubblica, il nuovo accesso al porto e tutti i sistemi di percorso, sosta, aree attrezzate e arredo urbano generale.

(ilsarrabus.news)

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