Le giovani generazioni sono spesso attratte dai racconti degli anzian..." /> STORIA, «C’è un corpo mutilato in su frumini». 1923, l’omicidio di Pietro Frongia – IlSarrabus.news


Storia

Published on Settembre 17th, 2020 | by Redazione

0

STORIA, «C’è un corpo mutilato in su frumini». 1923, l’omicidio di Pietro Frongia

Le giovani generazioni sono spesso attratte dai racconti degli anziani ambientati nel passato, mostrando una maggiore attenzione per le storie aventi delle sfumature “crime”, capaci di suscitare paura e allo stesso tempo una maggiore curiosità che consente di immedesimarsi in quelli che sono i protagonisti di storie difficili da dimenticare.

 

A Villaputzu, fra le numerose storie tramandate di generazione in generazione, si ricorda ancora oggi, a distanza di quasi cent’anni, un fatto di cronaca nera capace di suscitare ancora numerosi interrogativi, un omicidio efferato, con tanto di mutilazione, fatto che sconvolse la popolazione villaputzese. E’ il 1923 e da un punto profondo delle acque del Flumendosa, noto come “su mandahiri”, emerge un cadavere. Si tratta del corpo senza vita di Pietro Frongia, classe 1877, scomparso alcuni mesi prima da Villaputzu, ancora legato al masso che avrebbe dovuto celarlo sott’acqua, lo stesso presente ancora oggi nel cimitero del paese presso la tomba del defunto.

Chi era Pietro Frongia? Ascoltando le testimonianze delle persone anziane il Frongia era un quarantenne che svolgeva l’attività di commerciante nel centro abitato di Villaputzu, nei pressi della chiesa di Santa Brigida, un uomo gentile che non negava l’aiuto economico, prestando dei soldi, a chi si trovava in difficoltà. Sulla base di queste informazioni sorge spontaneo chiedersi perché l’uomo fu ucciso e gettato nel fiume; forse aveva prestato del denaro a qualcuno non intenzionato a rendere il prestito? Ma questo non è il solo mistero che circonda la morte dell’uomo. Gli anziani raccontano che Pietro Frongia morì in una casa nel centro abito di Villaputzu, dove fu invitato a cena. Chi erano i commensali? E’ difficile stabilirlo con certezza. Pare che prima di morire Frongia avesse ricevuto un avvertimento e dunque sapesse i nomi delle persone intenzionate a ucciderlo, forse gli stessi dell’ “ultima cena”.

A questo punto sorgono alcuni interrogativi: perché accettare un simile invito dagli uomini che sapeva volessero ucciderlo? Se l’omicidio avvenne nel centro abitato con modalità efferate (Frongia fu accoltellato ed evirato) è possibile che nessuno avesse sentito le grida dell’uomo? Ma soprattutto nessuno si accorse che un cadavere veniva trasportato dal centro abitato verso il fiume? Considerando che l’omicidio avvenne di notte e il luogo del ritrovamento del cadavere avvenne in un luogo distante dal centro abitato sicuramente venne impiegato un mezzo di trasporto, il cui rumore nell’arco della notte non poteva certamente passare inosservato.

Per l’omicidio furono accusati alcuni giovani del paese, un 28enne, reticente, che scontò la pena in carcere senza parlare, un ragazzo di 19 anni, colui che si presume avesse trasportato il cadavere a bordo di un carro nel luogo in cui fu gettato nel fiume e un 22enne, il quale durante il processo fu dichiarato impazzito e trasferito in ospedale psichiatrico, scappato in Francia per sfuggire alla giustizia.

Quale interesse potevano avere dei giovani ventenni ad uccidere un uomo di 46 anni? L’omicidio fu realmente compiuto da queste persone accusate o i veri colpevoli furono altri che mai hanno scontato la pena? A questo punto occorre fare un salto indietro, infatti gli anziani di Villaputzu ricordano ancora che Pietro Frongia fu ucciso in una casa situata nel centro abitato, appartenente a un’importante famiglia del paese, il cui nome non compare fra i nomi degli accusati elencati. Solo il vero protagonista della storia conosce la verità su quanto accaduto in quella notte del 1923, un segreto che verrà custodito per l’eternità in quella tomba protetta dal freddo masso.

Angelica Porcu

(ilsarrabus.news)

:

Tags: , ,


About the Author




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top ↑