Sarrabus

Published on Marzo 17th, 2021 | by Redazione

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SARRABUS, Riciclaggio e anziani raggirati, sei persone finiscono nei guai

Anziani, malati, indifesi e, con un bel gruzzoletto di risparmi in saccoccia. E’ questo l’identikit delle vittime di una brutta storia che ha come scenario un paese del Sarrabus del triangolo urbano intorno al Flumendosa.
Una storia, così emerge dalle indagini di inganni, terribili inganni, nei confronti dei più deboli e dalla quale affiora anche un aspetto inquietante: il riciclaggio di danaro.
A scoprire quanto stava avvenendo nel Sarrabus (il nome del paese lo omettiamo per tutelare sia le vittime che le persone finite nei guai) sono stati i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Muravera. Sei le persone finite sotto la lente degli investigatori, persone ai quali il sostituto procuratore di Cagliari, Maria Virginia Boi, titolare dell’inchiesta ha ufficialmente notificato (ai sensi dell’articolo 415 bis del Codice di Procedura Penale) l’avviso di conclusione delle indagini.
Le indagini sono partite dall’esposto di un amministratore di sostegno di uno degli anziani raggirati e si sono incentrate su un libero professionista che proponeva agli anziani prescelti in base alla loro condizione economica, vantaggiosi investimenti con lo scopo di aumentare considerevolmente i risparmi di una vita. Una volta avuta la fiducia degli anziani veniva aperto a loro nome un conto corrente online con tanto di carte di credito dove far transitare pensioni, investimenti e risparmi.
Solo che, particolare non insignificante, dalle indagini è emerso che a godere dei vantaggi economici non sarebbero stati gli anziani ma il libero professionista e i suoi familiari. Tanto più che le credenziali per l’accesso ai conti era nella disponibilità di colui che, con i documenti degli anziani, li aveva attivati.
Gli inquirenti hanno documentato di cene, viaggi, acquisti costosi fatti a spese di anziani e malati ignari di tutto, convinti anche a cambiare testamenti e beneficiari di polizze assicurative a favore del professionista e del suo entourage. Oltre a lui, infatti, ci sono altre quattro persone coinvolte nella vicenda, quasi tutte appartenenti alla sua cerchia familiare e un ex appartenente alle forze dell’ordine.
I soldi, per non lasciar tracce, venivano fatti transitare dai conti correnti online aperti a nome degli anziani a quelli dei familiari del professionista per poi tornare nella disponibilità dello stesso consulente.
Persone che, sempre a quanto emerso dalle indagini usavano allegramente le carte di credito delle vittime per acquisti costosi e viaggi.
Gli investigatori hanno attualmente individuato due anziani raggirati ma si teme che le persone cadute nella rete siano decine, dal momento che i fascicoli con credenziali di conti correnti intestati ad anziani non si limitano a due. Complessivamente il giro illecito di danaro distratto dal patrimonio delle vittime ammonta a 350mila euro. Ora la parola passa al pubblico ministero che dovrà decidere sul rinvio ai giudizio dei presunti responsabili. (ilsarrabus.news)

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