Sarrabus

Published on Settembre 23rd, 2021 | by Redazione

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SARRABUS, Propone investimenti sicuri ma erano delle truffe, GdF smaschera 66enne di Villaputzu

Due anni fa aveva partecipato alla gara per acquisire l’aeroporto di Tortolì, aggiudicandosela grazie ad un’offerta da tre milioni e 300mila dollari ma quei soldi il Consorzio Industriale, titolare dello scalo, non li ha mai visti e dopo 10 giorni è stato costretto ad annullare l’operazione. 10 giorni nei quali però, Antonello Murgia, 66 anni di Villaputzu, è riuscito a ottenere ingenti somme di danaro da diversi imprenditori per la partecipazione nella gestione dell’aeroporto, soldi accordati con la prospettiva di guadagni facili. E’ una dei tanti raggiri messi in opera dall’uomo destinatario di un’ordinanza del gip del Tribunale di Lanusei che dispone l’obbligo di dimora. L’accusa nei suo confronti è quella di truffa e truffa aggravata. Le Fiamme Gialle, in due anni di certosine indagini hanno ricostruito l’attività dell’uomo che si presentava come un ex capitano della Guardia di Finanza (corpo del quale ha fatto parte fino al 1993 col grado di appuntato prima di andare in pensione per motivi di salute). Sempre impeccabile, si presentava con valigetta piena di documenti per dimostrare di essere una persona facoltosa, millantando amicizie importanti in ambienti giudiziari. Gli uomini della Guardia di Finanza di Muravera hanno documentato truffe ingegnose fatte di bonifici inesistenti, documenti falsi, eredità da incassare nelle quali sono cascati diversi imprenditori sardi. Il provvedimento cautelare nei suoi confronti, emesso dal gip Francesco Alterio, si giustifica per la gravità della condotta e del danno patrimoniale cagionato alle persone offese e per prevenire il pericolo di reiterazione. Alcune operazioni anomale alla Deutsche Bank di Olbia e alle Poste di Quartu Sant’Elena hanno fatto partire le indagini: nel primo caso aveva cercato di eseguire una transazione da 10 milioni di euro con un documento falso apparentemente proveniente dall’agenzia Deutsche Bank di Francoforte. Nell’altro aveva tentato di versare un assegno di 9,5 milioni di euro proveniente sempre dalla Deutsche Bank ma in realtà mai emesso dalla banca. Lo scopo era ottenere dei timbri dalla stessa banca per far passare come autentici quei documenti e avvalorare la tesi di avere importanti risorse finanziarie a disposizione. Inoltre, grazie ad un sito web in apparenza riconducibile ad una banca di Taiwan, Murgia ha proposto ad un imprenditore l’acquisto di un hotel in Sardegna facendo credere di essere titolare di bonifici a suo favore per importi di centinaia di migliaia di euro. Tutto rigorosamente falso e utile per le sue richieste di contanti e ricariche Postepay, così come false erano le millantate conoscenze con un funzionari della Banca d’Italia, un uomo d’affari canadese e un banchiere di Taiwan per ottenere dalle vittime circa 300mila euro, il tutto, forse con l’ausilio di complici all’estero. Attività smascherate dalla Guardia di Finanza di Muravera che sono valse a Murgia, difeso dall’avvocato Giovanna Cossu,  la misura cautelare con obbligo di dimora nel Comune di Villaputzu. (ilsarrabus.news)

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