SARRABUS, Patrizia e Maria Elisabetta Fanni, una storia d’imprenditoria tutta al femminile
Un campeggio, quello di Capo Ferrato, una struttura nata 57 anni fa, una storia di imprenditoria al femminile. Le protagoniste sono Patrizia e Maria Elisabetta Fanni che continuano l’attività avviata dai genitori e dagli zii nell’ormai lontano 1965, quando il turismo nel Sarrabus era agli albori.
“L’idea è stata di papà, insieme a mamma e gli zii, nel 1965. Furono molto lungimiranti, avevano capito che bisognava puntare sul turismo nel territorio – ha spiegato Patrizia Fanni – Si può dire che sono stati tra i pionieri del turismo a Costa Rei che, all’epoca, nemmeno esisteva. Nessuno voleva quel pezzettino di terra vicino allo stagno, per paura di avere problemi con le zanzare, ma mio papà voleva proprio quello, vicino allo scoglio di Peppino. Il camping si chiama Capo Ferrato perché Costa Rei non esisteva proprio. Io e mia sorella Betti stiamo portando avanti questa attività iniziata da loro”. Laureata in lingue e letterature straniere, con post laurea in valorizzazione dei patrimoni culturali e musealizzazione, Patrizia si occupa della parte commerciale mentre Maria Elisabetta, sua sorella, si occupa della parte amministrativa. “Ora bisogna pensare a ciò che verrà” dice Patrizia. “Proprio in funzione di questo ha fatto un master in sviluppo e strategia delle piccole e medie imprese all’Università Cattolica di Milano. Il punto fondamentale adesso è capire come e cosa fare per migliorare e fare sì che tutto continui a funzionare nel tempo. Il mio obiettivo da qualche tempo, quindi, è quello di portare avanti l’attività in prospettiva, gettando le basi per quello che di fatto sarà il terzo cambio generazionale. Così come i miei genitori e i miei zii hanno cercato di cavalcare l’onda anche io e mia sorella Betti stiamo cercando di anticipare i tempi e di proiettarci in avanti per dare spazio alla terza generazione”.
Da diversi anni l’attività del campeggio è orientata verso la sostenibilità ambientale ed ecologica (per la quale l’attività ha ricevuto l’Oscar di Legambiente nel 2021: 5 strutture in tutta Italia ad avere ricevuto questo riconoscimento di cui il camping Capo Ferrato è l’unico campeggio) ma anche verso il turismo responsabile: le scelte di Patrizia e dei suoi collaboratori sono volte a fare sì che i turisti conoscano il territorio, lo vivano in prima persona. Per ottenere ciò vengono coinvolti produttori e realtà locali: in questo modo i turisti entrano in contatto con le attività del territorio e i piccoli produttori hanno l’opportunità di mostrare il loro lavoro ed esserne orgogliosi, mantenendo attiva anche la tradizione locale sarda.
CARLOTTA MINOZZI
(ilsarrabus.news)
