Sarrabus

Published on Febbraio 8th, 2019 | by Redazione

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SARRABUS, Non c’è fine ai disservizi postali, sindaci sul piede di guerra

«I disagi e i disservizi a cui stanno andando incontro i nostri cittadini sono intollerabili, protesteremo e non escludiamo azioni legali contro Poste Italiane». Lo dice Marco Falchi, presidente di turno dell’Unione dei Comuni del Sarrabus e sindaco di Muravera.

 

«Ogni giorno riceviamo proteste da parte dei cittadini – spiega Falchi – Abbiamo fatto partire una nota di protesta all’azienda in cui spieghiamo dettagliatamente cosa sta succedendo nel Sarrabus. Siamo fiduciosi nella possibilità che Poste Italiane accolgano le nostre osservazioni e migliorino un servizio che, specialmente per quanto riguarda la consegna della corrispondenza, sta facendo acqua da tutte le parti. Siamo pronti a difendere i nostri cittadini in tutte le sedi, comprese quelle legali».

E in effetti non passa giorno che, anche negli uffici comunali dei paesi del Sarrabus, in particolare Muravera e Villaputzu, non ci siamo cittadini che si lamentino dei ritardi nella consegna della corrispondenza. Bollette consegnate quando sono ormai scadute, pacchi, lettere e cartoline che arrivano con ritardi di mesi, o settimane nella migliore delle ipotesi, sbagli clamorosi nelle consegne con corrispondenza che finisce in cassette delle lettere dove non dovrebbe essere consegnata.

Tanti utenti potrebbero raccontare vicende come quelle di utenze staccate a causa di bollette mai consegnate (e quindi mai pagate) di rimborsi di danaro persi per scadenza dei termini. Piccoli e grandi disservizi che però non ci dovrebbero essere. La causa? In mancanza di spiegazioni ufficiali da parte di Poste Italiane a cui il nostro giornale ha inoltrato da tempo una richiesta di spiegazioni a cui non è stata data alcuna risposta, si può ipotizzare che una delle cause risieda nella carenza di personale che incide sull’efficienza di un servizio essenziale come quello della consegna della corrispondenza.

Anche Sandro Porcu, sindaco di Villaputzu, interviene sulla vicenda Poste Italiane: «Abbiamo ricevuto diverse lamentele dirette e indirette. Con tutti i sindaci della zona, abbiamo stilato come Unione dei Comuni, un documento ufficiale. Questo è un problema che crea disagi a molti cittadini».

E racconta di un incontro avuto proprio con Poste Italiane: «Prima di Natale c’è stato un convegno organizzato da Poste aperto a tutti gli amministratori dei paesi al di sotto dei cinquemila abitanti. Noi abbiamo mandato un nostro consigliere, da Poste hanno garantito che avrebbero potenziato tutti i servizi nei paesi. Questo è accaduto prima di Natale e non solo non sono stati potenziati ma non facciamo che ricevere notizie di disservizi».

Il convegno in questione si è tenuto lo scorso 26 novembre, come riporta lo stesso sito di Poste Italiane. Nello specifico ecco una dichiarazione dell’Amministratore Delegato Matteo Del Fante rilasciata in quell’occasione: «L’incontro con i Sindaci d’Italia riafferma l’importanza strategica della presenza capillare di Poste Italiane sul territorio, con l’obiettivo di renderla ancora più efficace grazie alla collaborazione con le istituzioni e gli amministratori locali. Abbiamo pensato questa giornata per parlare direttamente ai Sindaci e condividere con loro ciò che Poste Italiane realizzerà concretamente nei piccoli Comuni, con interventi tangibili che incideranno positivamente sui servizi al cittadino e con iniziative pensate per i territori, puntando su una efficienza crescente dei nostri 12824 Uffici Postali e dei nostri spazi digitali, ai quali ogni giorno accedono oltre 3 milioni di persone».

Dichiarazione che risulta un po’ beffarda per il Sarrabus dato che, proprio nell’ultimo trimestre, le proteste più che legittime dei cittadini sono aumentate.

«Purtroppo – conclude il primo cittadino di Villaputzu – non ho tanto da dire a riguardo, anche noi sindaci non possiamo fare molto se non reclamare con un documento ufficiale. Ascoltiamo le proteste dei nostri cittadini, è un problema, perché il benessere di tutti passa anche da questo. Sicuramente posso promettere che ci sarà il massimo impegno per essere presenti e per stare col fiato sul collo a chi di dovere. Non è un problema che dipende dagli uffici postali dei comuni ma dai piani alti dell’azienda. Capiamo bene il disagio di tutti».

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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