È successo, ancora una volta, nelle scorse settimane: l'ambul..." /> SARRABUS, Mezzi vecchi e poco personale Il 118 nel territorio è in affanno – IlSarrabus.news

Sarrabus

Published on luglio 13th, 2018 | by Redazione

0

SARRABUS, Mezzi vecchi e poco personale Il 118 nel territorio è in affanno

È successo, ancora una volta, nelle scorse settimane: l’ambulanza medicalizzata in dotazione all’équipe del 118 è finita in panne. Stavolta nel bel mezzo della statale 125. Un banale guasto per qualsiasi altro mezzo, un’emergenza in piena regola per un’ambulanza che, in quell’occasione, trasportava una paziente in “codice rosso” a Cagliari. Un ictus, mica roba da poco.

 

Per fortuna che la situazione è stata risolta dall’arrivo dei volontari della Misericordia di Sinnai che hanno messo a disposizione il loro mezzo consentendo all’équipe partita dalla postazione del San Marcellino di portare felicemente a termine la missione. La donna, una turista francese, è stata ricoverata in un ospedale di Cagliari, così come in un pronto soccorso di Cagliari finiscono tutti i pazienti  della zona del Sarrabus-Gerrei ai quali viene assegnato un codice giallo o rosso. In poche parole, al San Marcellino sono rimaste le “emergenze” a basso rischio, le altre vengono smistate su Cagliari grazie all’unica ambulanza medicalizzata in servizio in zona.

Il tempo di percorrenza è intorno ai sessanta minuti ma spesso e volentieri il traffico rallenta la corsa a sirene spiegate del mezzo di soccorso che qualche volta, come raccontato relativamente all’episodio di qualche giorno fa (ma che ce ne sono diversi nel nostro archivio) si guasta. E mentre l’ambulanza fa avanti e indietro per il capoluogo bisogna augurarsi che non scatti qualche altra emergenza. E poi c’è la grana personale: medici e infermieri preparatissimi che turnano per coprire le varie fasce orarie.

Il punto è che sono terribilmente pochi: dallo scorso giugno l’équipe medica delle “Mike” del 118 che hanno base al San Marcellino di Muravera (cinque unità in tutto) ha perso un medico, che presterà servizio altrove ma che non verrà rimpiazzato.

Un altro medico, attualmente in malattia, non è stato sostituito, per cui il 118 di Muravera può disporre di soli tre medici, un numero decisamente insufficiente, tanto più se si pensa all’aumento di persone (fra residenti e turisti) in zona durante l’estate. Fino a qualche settimana fa sembrava fatta per  il tanto sospirato “rinforzo”: una “Mike” di stanza a Villasimius, con tanto di medici e infermieri, a coprire una zona nevralgica del territorio. Macchè, solo un fuoco di paglia.

L’illusione è durata poco. Salvo miracoli dell’ultim’ora Villasimius non avrà nessuna ambulanza medicalizzata. Il perché? Semplice. Sarebbero serviti più personale e più fondi. E, a quanto pare, non ci sono nè l’uno nè gli altri. Attualmente un medico ed un infermiere del 118 percepiscono rispettivamente 33 e 25 euro l’ora, a fronte dei 35 garantiti all’infermiere in forza all’ambulanza “India” di stanza la scorsa estate a Villasimius. Cifre che non soddisfano nessuno, visti i sacrifici e le responsabilità che il servizio comporta.

I nuovi corsi dell’ATS per la formazione del personale dell’elisoccorso non sono stati affiancati da quelli per medici ed infermieri che operano nelle ambulanze.

Non resta che sperare nelle nuove ambulanze: solo luna decina di giorni fa (a stagione estiva abbondamentemente iniziata) è stato pubblicato il bando per nuove ambulanze e la scorsa settimana quello per arruolare nuovi medici delle postazioni 118 di tutta la Sardegna. Operazioni meritorie e attese ma poste in essere con un notevole ritarso rispetto all’inizio dell’estate con un afflusso di vacanzieri che di certo non aiuta a stare tranquilli in un settore delicato come quello dell’emergenza-urgenza, dove contano i fatti e poco le parole.

E l’elisoccorso? La partenza del tanto atteso servizio è stato presentato con grande pompa nei giorni scorsi, ma, particolare non da poco, in nessun paese del Sarrabus esiste un eliporto a norma che permetta all’elicottero di atterrare in sicurezza di notte.

A disposizione i soli campi sportivi per l’atterraggio diurno. Insomma, una situazione non facile con una stagione delle vacanze ormai iniziata e un sistema di soccorso che forse avrebbe avuto bisogno di tempestivi rinforzi (e sperimentazione) in vista della consueta invasione di turisti.

(ilsarrabus.news)

:
Condividi sui social e seguici:

Tags: ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top ↑