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Published on Settembre 21st, 2020 | by Redazione

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SARRABUS, La scuola riparte fra tante apprensioni, “Ma ce la faremo”

Che l’anno scolastico che sta per iniziare sarà diverso da tutti gli altri, è un dato di fatto. Lo avvertono tutti, studenti, insegnanti e genitori che aspettano il suono della campanella con una certa apprensione. A fare il punto della situazione è Carla Atzeni, preside dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Muravera.

 

La dirigente scolastica delle scuole elementari e medie di Muravera affronta questo nuovo inizio con l’approccio più consono all’ambiente: la volontà di imparare un nuovo modo di fare scuola in questa determinata condizione. “Io non mi sento di fare critiche verso il lavoro del ministero, né verso i ritardi, né verso la comunicazione e per un semplice motivo – afferma Carla Atzeni – nessuno ha mai gestito prima d’ora una pandemia. Non possiamo sapere quale metodo sia giusto e quale sbagliato, prima di provare. Procederemo per tentativi e vedremo quali andranno bene e quali no. Dovrà essere l’anno della collaborazione e del compromesso, non potrà esserci spazio per l’ostruzionismo”.

E continua: “È giusto che gli occhi di tutti siano sempre puntati verso la scuola, ma vorrei un atteggiamento più propositivo. È giusto che ci sia apprensione da parte dei genitori, ci consegnano i loro figli. Però le preoccupazioni devono essere fondate. Proprio per questo, già da questa settimana abbiamo cominciato a incontrare i genitori, la scuola inizierà il 23 e prima vorremo gettare le basi per avere con loro un dialogo costruttivo”.

In tema di apprensione dei genitori, fino a pochi giorni fa circolava nei social network una tanto improbabile quanto sgrammaticata autocertificazione in cui i genitori dichiaravano di non dare il consenso a isolare il proprio figlio in caso di temperatura elevata. Tutto molto confusionario, infondato e decisamente poco credibile.

La dirigente commenta: “Mi è capitato di vederla. Premetto che non uso molto i social e nei miei contatti non ci sono persone della cerchia della scuola né di questa zona, tengo le due cose ben separate. Il contenuto in sé mi ha fatto sorridere, ma sinceramente trovo preoccupante che delle persone possano realmente credere alla validità di un’autocertificazione scritta su Facebook. Questo deve farci pensare e farci capire la dimensione di quanto ci sia difficoltà nel leggere e nel capire i testi. E a distinguere una notizia vera e fondata da una falsa e infondata. È quello che il linguista, accademico e scrittore Tullio de Mauro definisce come analfabetismo di ritorno”.

Nelle parole della professoressa Atzeni c’è spazio per un’altra citazione di De Mauro. Aggiunge la dirigente: “La scuola prende botte da tutte le parti ma poi si rialza sempre. E penso che anche stavolta sarà così, sono certa che troveremo un modo per stare a scuola. Dal punto di vista pratico ci sarà un cambio delle abitudini, lasciare ad esempio i quaderni in una sorta di pausa di 48 ore prima di essere restituiti ai bambini, troveremo una soluzione alternativa alle fotocopie. Continueremo con il registro elettronico. Finché non arriveranno i banchi del ministero avremo gli altri banchi singoli e, se necessario, si terrà la mascherina. Per fortuna il clima ci aiuta, terremo le finestre aperte e lavoreremo molto all’aperto”. E infine: “Ci reinventeremo la scuola. Ripenseremo ai rapporti, nell’insegnamento deve esserci tanta empatia”.

Sara L. Canu

(ilsarrabus.news)

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