Sarrabus

Published on Agosto 12th, 2020 | by Redazione

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SARRABUS, I parcheggi al mare? Sono un’impresa fra gabelle salate, multe e soste selvagge

Di sicuro non si può dire che chi intenda recarsi al mare in macchina in una spiaggia del Sarrabus si annoi. Per niente: le opzioni, per niente simpatiche, sono quelle di mettere mano al portafoglio grazie alle tariffe non certo leggere degli “stalli” a pagamento (scordatevi però le strisce blu), oppure la sosta più o meno selvaggia o, per gli amanti del brivido, la possibilità quasi certa di prendersi una multa per divieto di sosta. Solo un comune, quello di Villaputzu, garantisce ai bagnanti la sosta gratuita in tutti gli arenili del territorio comunale.
Ma andiamo per ordine a raccontare quella che per certi aspetti è una storia che ha degli aspetti per certi versi singolari.

 

Non fa notizia delle gabelle, in verità piuttosto salate, che il Comune di Villasimius ha imposto a chi voglia parcheggiare nei pressi delle spiagge di Punta Molentis e Porto Sa Ruxi: 10 euro al giorno più ticket di un euro per ogni bagnante. La motivazione è nobile: salvaguardia del delicato equilibrio delle spiagge in questione. Tariffe che, per fortuna, in un secondo momento sono state riviste: invariato il prezzo dei biglietto per le auto per l’intera giornata, c’è però la possibilità di sborsare “solo” 6 se si decide di soggiornare solo mezza giornata. A Porto Sa Ruxi è stato abolito il ticket per chi accede a piedi (tre euro) per via della difficoltà di effettuare i controlli dai numerosi accessi alternativi. Per i clienti degli stabilimenti balneari c’è la possibilità di accedere al parcheggio a prescindere dal numero chiuso. Del resto erano state numerose le lamentele piovute addosso all’amministrazione comunale per l’entità del prezzo dei ticket, peraltro invariato rispetto allo scorso anno.

Chi invece sceglie Castiadas e le sue splendide spiagge deve comunque mettere mano al portafoglio: per tutto il periodo estivo e fino al 10 settembre gli autoveicoli pagheranno 6 euro per la mezza giornata (6 ore) e 10 per l’intera giornata (dalle 6 alle 12 ore), i motoveicoli dai 4 ai 7 euro, mentre camper e pullman dai 15 ai 30. È previsto il pagamento in contanti, con bancomat e via app, un omaggio alla tecnologia. Per chi non voglia o non possa pagare il mare e la spiaggia rischia di vederli col binocolo: i cartelli di divieto di sosta spuntati nelle aree limitrofe ai parcheggi a pagamento (anche qui scordatevi le strisce blu) impediscono di sostare ad una distanza accettabile per raggiungere gli arenili.

Pagare o fare un lungo tragitto a piedi sotto il sole? Il dilemma dell’estate per chi si aggiri dalle parti di Castiadas.Per giunta anche anche l’unico parcheggio libero, a Sant’Elmo, è diventato a pagamento. Secondo il sindaco, Eugenio Murgioni, i parcheggi liberi ci sono anche se distanti dalle spiagge. Per il primo cittadino, quella delle soste a pagamento è una precisa scelta dell’amministrazione, uno strumento per controllare le spiagge nel periodo di emergenza sanitaria e per introitare denari necessari per servizi quali il ritiro dei rifiuti e la sanificazione dei litorali.

Il rimedio c’è. Basta spostarsi in auto verso il bianco arenile di Costa Rei, comune di Muravera, le cui vie sono il paradiso del parcheggio libero. Nemmeno un euro da sborsare per andare in spiaggia ammesso che si abbia la fortuna di trovare un posto dove lasciare l’automobile. Ma basta fare qualche chilometro più a nord, a Feraxi, una delle perle del Sarrabus per imbattersi in un autentico paradosso: se a Costa Rei il parcheggio è «free», a Feraxi sono spuntati i divieti di sosta sistemati alla fine di luglio allo scopo di «consentire il transito agevole dei veicoli e dei pedoni in condizioni di sicurezza». In buona sostanza, chi voglia parcheggiare deve raggiungere una piazzola di fronte alla Cala de S’Arcu e S’Illixi, a patto però che abbia a disposizione un fuoristrada bello robusgto viste le buche e le voragini che caratterizzano la strada o optare per un parcheggio privato (ovviamente a pagamento) nei pressi dello spiaggione. Il risultato dell’operazione «divieti di sosta» a Feraxi ha avuto un risultato immediato: un calo netto dei bagnanti nella splendida spiaggia del litorale muraverese e gli operatori balneari che operano nella zona che non la mandano di certo a dire: «Registriamo cali di oltre il 70 per cento – spiega Gennaro Fontana dello stabilimento balneare di Feraxi. Di fronte a questi divieti predisposti dall’amministrazione comunale rimango senza parole. Sono stati stati notevoli i danni che ci ha apportato l’emergenza sanitaria, ora quest’altra bella trovata. Se continua così sarò costretto a licenziare i miei dipendenti. L’annio prossimo, se la situazione non cambierò, non tornerò a Feraxi».

Come lui, ma, ovviamente, da altri punti di vista, la pensano i tanti bagnanti che si sono ritrovati la multa per divieto di sosta sul parabrezza: sanzione da 43 euro, un regalo non certo gradito per chi vuole solo trascorrere una giornata al mare in tranquillità.

Il sindaco di Muravera, Marco Falchi dal canto suo sottolinea che i provvedimenti che riguardano Feraxi hanno come fine garantire la sicurezza ed evidenzia come reperire aree da destinare al parcheggio in quella zona sia tutt’altro che semplice. Dal primo cittadino arriva l’assicurazione di un impegno per trovare una soluzione.
Resta però il paradosso: divieti di sosta e impossibilità di parcheggiare a Feraxi e sosta libera (e selvaggia) a Costa Rei.

(ilsarrabus.news)

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