SARRABUS, Al centro di igiene mentale mancano gli psichiatri, disagi infiniti per utenti e famiglie
Un solo psichiatra nel centro di igiene mentale per seguire tanti, troppi pazienti con problemi psichici nel Sarrabus. Giovani e meno giovani che non sanno più nemmeno a che santo votarsi per avere un’assistenza degna di questo nome. Servono specialisti, e subito. Tre o, almeno, due a tempo pieno.
Le testimonianze sono tante e tante le richieste di aiuto. Anche i sindaci del territorio si sono mobilitati ma, come in altri settori sanitari, ad un aumento di pazienti pare corrispondere una diminuzione di medici, siano essi di medicina generale, pediatri o, come in questo caso, psichiatri. “Sono senza psichiatra da luglio – racconta un utente che, comprensibilmente, vuol rimanere anonimo – A novembre mi scade l’invalidità civile ma non c’è uno specialista che mi prepari la relazione per visita in commissione”.
Un caso, uno dei tanti. Ma le testimonianze di pazienti abbandonati a se stessi o di vicissitudini di familiari di pazienti abbondano.
I sindaci ci hanno provato in diversi modi. L’ultimo in ordine di tempo è stato il primo cittadino di Muravera, Salvatore Piu, che ha preso carta e penna e scritto al commissario straordinario dell’Ats Massimo Temussi e al direttore Giorgio Carboni. “La presente – ha scritto nella missiva Piu – per informare della grave situazione in cui versa la psichiatria del Sarrabus con sede nel poliambulatorio del distretto di Muravera. A disposizione c’è un solo specialista e nemmeno con cadenza giornaliera. Chiedo di porre in essere tutte le iniziative atte alla soluzione del problema”.
La risposta, informale, è stata che “non ci sono specialisti”, siano essi psichiatri o di altre branche della medicina. A neuropsichiatria infantile, per esempio, mancano psicologi, logopedisti, terapisti e lo stesso neuropsichiatra. E le proteste dei sindaci del Sarrabus-Gerrei e di associazioni e cittadini sono cadute nel vuoto.
Una situazione difficilissima, dunque, quella del centro di psichiatria di via Sardegna a Muravera. E dal sindaco di Muravera arriva l’invito a “rimodulare la medicina ospedaliera con quella territoriale”.
(ilsarrabus.news)
