Sardegna

Published on Novembre 27th, 2023 | by Redazione

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SARDEGNA, “Adesso basta! di Cgil e Uil sbarca nell’Isola, manifestazione a Cagliari

La mobilitazione nazionale “Adesso Basta!” organizzata da Cgil e Uil, con l’obiettivo di rivendicare miglioramenti salariali, estensione dei diritti e la contestazione delle politiche economiche attuali, giunge oggi a Cagliari con uno sciopero generale della Sardegna. La protesta, già diffusasi in molte piazze italiane, si concentra contro la Legge di Bilancio, la quale, affermano i sindacati, non arresta il crescente impoverimento di lavoratori, pensionati e giovani. In particolare, si esprime opposizione nei confronti delle politiche del governo Meloni, della Finanziaria regionale e delle presunte inefficienze della giunta regionale. L’appuntamento è fissato in piazzale Trento, con manifestanti provenienti da tutta l’Isola. Il corteo si sposterà poi verso piazza del Carmine, dove diversi esponenti sindacali si esprimeranno dal palco, inclusi il Segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini, e il Segretario Organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni. Landini ha recentemente sottolineato la stagnazione dell’economia italiana, evidenziando le sfide nei vari settori produttivi e l’aumento della richiesta di cassa integrazione. Secondo lui, si stanno raccogliendo i frutti di politiche economiche inadeguate e della riduzione degli investimenti privati. I punti chiave della protesta includono la mancanza di risposte alla crisi delle buste paga, la carenza di risorse per la contrattazione collettiva, la continua indebolimento della sanità pubblica, i tagli alle politiche sociali e l’inefficacia della legge “Fornero”. I sindacati criticano anche la riforma fiscale in corso, sottolineando la tassazione più elevata su salari e pensioni rispetto a profitti, rendite finanziarie, immobiliari e redditi elevati. Lo sciopero generale, già ampiamente partecipato in tutto il Paese, culminerà il primo dicembre nelle regioni del Sud. Fausto Durante, Segretario Generale della Cgil in Sardegna, ha evidenziato la particolare necessità di mobilitazione nell’Isola, sottolineando l’inadeguatezza della legislatura in corso di fronte alle gravi emergenze vissute dai cittadini. I sindacati richiamano l’attenzione sullo stato economico della Sardegna, attualmente al duecentesimo posto tra le regioni europee per sviluppo economico. Francesca Ticca, Segretaria Regionale della Uil, afferma che l’Isola non chiede elemosine, ma diritti paritari con il resto d’Italia e dell’Europa. Nella Finanziaria attuale, sostiene, mancano soluzioni concrete per la Sardegna, che necessita di una programmazione robusta e maggiore attenzione a livello locale e nazionale. (ilsarrabus.news)

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