Cagliari

Published on Settembre 13th, 2017 | by adminalex

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SANT’ELMO, La denuncia degli ambientalisti: “Il parcheggio deturpa il paesaggio”

Un grande parcheggio privato (almeno 200 posti auto) che “deturpa un bellissimo e integro paesaggio agricolo costiero subito a nord della spiaggia di Sant’Elmo (Castiadas)“. Lo denunciano gli ambientalisti del Gruppo d’intervento Giuridico.

Il parcheggio è realizzato sui terreni agricoli a circa 150 metri dal mare, nel lato più vicino alla battigia nelle vicinanze della spiaggia in questione e, secondo gli ambientalisti, non è chiaro attraverso quale norma di legge sarebbe stato possibile realizzarlo (“Forse l’art. 17 della legge regionale n. 8/2015, oggi modificato dall’art. 13 della legge regionale n. 11/2017, scrivono in una nota).

“Tuttavia – si legge ancora nella nota del Gruppo d’Intervento Giuridico – come possa non esser “irreversibile” la trasformazione prodotta da un parcheggio realizzato con spianatura e compattamento del suolo e con centinaia di auto che ogni giorno vi stazionano non è dato sapersi. Senza considerare il carico antropico riversato in uno dei pochissimi tratti di litorale fino a poco tempo poco frequentato proprio per il non facile accesso. Insomma, tutto il contrario di quella che viene definita “gestione sostenibile” di una zona costiera”.

“Rispetto al parcheggio in questione – spiega il sindaco di Castiadas, Eugenio Murgioni – devo significare che lo stesso è stato autorizzato prima che io assumessi la carica di sindaco a seguito delle amministrative del 2017, essendo in funzione da ben più di due anni. Mi colpisce, quindi, il tempismo, o meglio il ritardo, con cui l’associazione, così sensibile alle tematiche ambientali, sia giunta a considerare la questione. Ciò premesso, la critica è sempre ben accetta purché costruttiva e, da parte mia, mi permetto di dire che, nel caso specifico, pur comprendendo l’intento e lo spirito protezionista, ritengo infondata tanta preoccupazione. Il parcheggio in questione, infatti, non ha comportato alcun intervento invasivo o mutamento definitivo del territorio, essendo limitato ad una spianata di terra sulla quale, durante la stagione estiva, oltre alle macchine, sono presenti anche dei bagni chimici amovibili. Per tali motivi ritengo che un siffatto intervento, che permette di garantire un accesso al mare altrimenti inesistente nonché un servizio essenziale ai turisti, non debba essere demonizzato ma anzi accolto con favore anche da coloro che sono particolarmente attenti alla tematica ambientale”.

(ilsarrabus.news)

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