San Vito

Published on Marzo 8th, 2019 | by Redazione

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SAN VITO, Via libera a Tari e bilancio ma la maggioranza non c’è più

Via libera del Consiglio Comunale di San Vito alle nuove tariffe Tari e al bilancio di previsione 2019/2021, due dei temi in discussione questa mattina in assemblea insieme all’aggiornamento del documento unico di programmazione e alla determinazione del prezzo di cessione di alcune aree destinate alle residenze e alle attività produttive e terziarie.

 

Le nuove tariffe Tari prevedono un leggero aumento (meno di 5 euro rispetto allo scorso anno) per le famiglie composte da un solo componente. In compenso diminuiscono per le altre tipologie di nucleo familiare e per le attività commerciali. Il provvedimento è stato approvato con sei voti favorevoli ed un astenuto (il consigliere di maggioranza Francesco Pispisa).

La minoranza (i consiglieri di SanVitoInsieme e i due “dissidenti” Stefano Galdi e Gianfranco Mattana) non erano presenti in aula in polemica con l’orario scelto (le 10 del mattino) scelto per la riunione che, come è stato precisato in un documento firmato dal capogruppo di SanVitoInsieme, Alberto Cuccu, in cui sarebbe impossibile presenziare per coloro che hanno impegni di lavoro. Nel documento, letto dal primo cittadino in aula, si chiedeva il rinvio della seduta che però il sindaco, Marco Antonio Siddi, ha negato.

Le tariffe Tari avevano scatenato forti polemiche fra minoranza e opposizione nella precedente seduta nella quale erano state respinte dal consiglio comunale. Ora sono state ripresentate dopo che il sindaco ha ammesso la presenza di un errore nella redazione delle tabelle. “Ad essere tartassate – scrive in una nota il capogruppo di SanVitoInsieme Alberto Cuccu – saranno 673 famiglie composte da un solo componente, il che è contrario alla normativa europea che prevede che chi meno inquina, meno paga”.

Via libera anche per il bilancio di previsione 2019/2021 (sei voti favorevoli e l’astensione di Francesco Pispisa). “Questo documento – ha sottolineato il sindaco Siddi – ha avuto un percorso sofferto per via dei tanti vincoli e dalla diminuzione dei trasferimenti statali. Nonostante ciò, abbiamo puntato sul contenimento della pressione fiscale e sulla tutela delle famiglie in difficoltà. Avremmo voluto fare di più ma non è stato possibile”.

(ilsarrabus.news)

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