San Vito

Published on Febbraio 21st, 2019 | by Redazione

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SAN VITO, Opposizione all’attacco sulla stangata Tari: “Un pasticcio, il sindaco si dimetta”

Una lieve riduzione per le utenze domestiche e, dall’altra in consistente aumenti per il tessuto produttivo sanvitese: negozi, bar, ristoranti, alberghi, imprese e attività artigianali: meccanici, falegnami, parrucchieri, società, studi professionali. Il consiglio comunale di San Vito ha detto “no” alle nuove tariffe Tari messe a punto dalla giunta comunale guidata dal sindaco Marco Antonio Siddi. Il “pari” (sei voti favorevoli e sei contrari) registrato nella votazione ha il sapore di una bocciatura per l’esecutivo sanvitese, mentre canta vittoria la minoranza, sia quella di SanVitoInsieme guidata da Alberto Cuccu che quella dei “dissidenti” Stefano Galdi e Gianfranco Mattana.

 

L’opposizione unita e coerente ha bloccato l’aumento delle tariffe Tari – si legge in una nota stampa del capogruppo di SanVitoInsieme, Alberto Cuccu – evitando l’ennesimo salasso in danno al tessuto produttivo, artigianale e commerciale di San Vito. Per fare un solo esempio: un Bar di 200 mq. con queste nuove tariffe pagherebbe oltre 140 euro in più rispetto alla bolletta del 2018, e la stessa sorte toccherà anche agli altri negozianti e artigiani, sia pure con importi diversificati. Se come dice il Sindaco lo scorso anno si è sbagliato a far pagare di meno, resta il dilemma se questi soldi andranno o meno restituiti e comunque questa non può essere una motivazione accettabile”.

L’appello al sindaco consiste sostanzialmente nella richiesta di un cambio di strategia: “E’ indispensabile che tenga conto delle specificità determinate dalle attività economiche delle imprese del terziario, in termini di ricaduta economica per il nostro territorio – scrive Cuccu – Siamo di fronte ad una situazione di confusione totale, rispetto alla quale la prima ad essere inadempiente è proprio l’amministrazione comunale: basti vedere in quali condizioni di decoro si trova San Vito, per non parlare dell’indecenza e abbandono delle frazioni e borgate. Una politica seria di riduzione vera delle tariffe, passi attraverso l’aumento dei proventi derivanti da rifiuti differenziati e le primalità regionali, questa è l’unica manovra che riesce a produrre una diminuzione sostanziale degli oneri a carico di tutti gli utenti”.

Il sindaco Siddi – così si conclude la nota stampa della minoranza consiliare è stato costretto a chiudere anzitempo la seduta del Consiglio Comunale perchè non aveva neanche i voti per approvare il Bilancio. Prenda atto del suo “fallimento”, se ne faccia una ragione e rassegni le dimissioni”.

(ilsarrabus.news)

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