MURAVERA, Maggioranza compatta sulla gestione estiva delle spiagge, ma l’opposizione attacca sull’ambiente
Il gruppo di maggioranza è «unito, compatto e consapevole»: è con queste parole che il sindaco di Muravera, Salvatore Piu, ha aperto e chiuso ogni spiraglio a letture politiche frammentarie in merito alla discussione scoppiata attorno all’ipotesi di limitazioni all’accesso alle spiagge nel periodo estivo. Durante il Consiglio comunale di oggi, convocato anche per fare chiarezza sulle recenti polemiche mediatiche, l’amministrazione ha ribadito con decisione che non esiste alcun atto formale – né ordinanze, né delibere – che preveda il numero chiuso per le spiagge del territorio.
Il sindaco ha precisato di non aver mai disposto provvedimenti restrittivi, né dato mandato agli uffici per l’elaborazione di misure in tal senso.
«Quello che c’è stato – ha detto il primo cittadino – è un confronto con i giornalisti in cui ho espresso un’idea personale. Ma nessun passaggio formale è stato compiuto». Al centro dell’attenzione, in particolare, la località dello Scoglio di Peppino, dove Piu ha segnalato criticità legate alla gestione dei servizi, aggravate dal fatto che parte del territorio ricade sotto la giurisdizione del comune di Castiadas. «Ricevo segnalazioni quotidiane da cittadini che denunciano un sovraffollamento insostenibile: è evidente che serva una riflessione seria, ma senza forzature né fughe in avanti», ha chiarito.
La posizione del gruppo di maggioranza è stata rilanciata con forza anche dal capogruppo Francesco Macis, che ha smentito divisioni interne e rivendicato una linea politica coerente: «Siamo qui, presenti e coesi. Le decisioni vengono prese insieme e votate all’unanimità. La priorità resta l’attuazione del programma, con particolare attenzione alle emergenze come quella dell’ospedale, che sarà oggetto di un imminente Consiglio straordinario».
Di tutt’altro tono gli interventi delle minoranze, che hanno denunciato una «confusione politica e comunicativa» e chiesto con forza le dimissioni dell’esecutivo. Andrea Zinzula ha parlato di «linciaggio mediatico» a danno del territorio, innescato da dichiarazioni discordanti tra amministratori. L’esponente dell’opposizione ha poi attaccato l’amministrazione su ambiente e coerenza politica, citando episodi passati come l’annuncio – mai seguito da atti concreti – del divieto di vetro in spiaggia, la chiusura del Ceas e il ritardo nell’attivazione del corpo barracellare. «Cosa significa tutelare l’ambiente se poi si lasciano inascoltate le esigenze di prevenzione e controllo del territorio?», ha chiesto provocatoriamente.
Anche Gianfranco Sestu ha evidenziato le ricadute negative della vicenda sulla reputazione turistica del paese, con allarmismi ripresi da media nazionali e conseguenti disdette da parte dei villeggianti. «Il vero problema – ha detto – è la reazione disordinata e tardiva della maggioranza. Dopo le critiche, si è assistito a un fuggi fuggi generale e a una serie di smentite. Se non ci fosse stata l’ondata mediatica, qualcuno avrebbe parlato?».
Alcuni interventi hanno messo in dubbio anche l’effettiva chiarezza delle strategie adottate negli anni. Francesca Mattana ha citato l’annosa questione del piano parcheggi, ricordando come gli stalli previsti nella zona di Piscina Rei siano ricaduti su terreni gravati da uso civico, costringendo l’ente a continue rettifiche e richieste di sospensione. Il vicesindaco Cristiana Sogliano ha replicato che tali stalli non sono mai stati attivati, proprio in attesa della sospensione dell’uso civico, e ha annunciato che i lavori riprenderanno a breve.
Dal canto suo, l’assessore all’Ambiente, Fabio Piras ha respinto al mittente le accuse di inattività, rivendicando l’impegno costante nella tutela ambientale e attribuendo i ritardi alla burocrazia. «Il Ceas non è chiuso, è operativo con progetti accreditati dalla Regione. Anche sulle fototrappole e sul mezzo per i barraccelli stiamo procedendo, nonostante iter amministrativi lunghi e complessi».
In chiusura, Piu ha ribadito che non esiste alcuna spaccatura interna e che la linea dell’amministrazione rimane improntata alla responsabilità e all’equilibrio. «Sono stanco di dover fare passi indietro, ma se necessario non esiterò. L’importante è chiarire che il gruppo è coeso, immacolato e presente. In cinque anni non ci avete mai colto in difficoltà», ha affermato con tono deciso.
(ilsarrabus.news)
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