Muravera

Published on Luglio 12th, 2019 | by Redazione

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MURAVERA, Il Tribunale del Malato: “Ripristinare area di atterraggio per gli elicotteri dell’ospedale”

L’elisoccorso nel Sarrabus? “Il vero scandalo è aver trasformato l’area d’atterraggio per elicotteri prospiciente la sala operatoria dell’ospedale San Marcellino in un parcheggio”.

 

Parole dure quelle di Salvatore Piu, coordinatore regionale del Tribunale del Malato ed ex primo cittadino di Muravera che interviene sulla vicenda degli atterraggio in aree, per così dire, di fortuna dell’elisoccorso del 118, in particolare nel campo sportivo di San Vito i cui cancelli, spesso e volentieri, sono chiusi, un fatto causa di ritardi ed apprensioni nelle operazioni di soccorso.

«La trasformazione in parcheggio per auto dell’area di atterraggio per elicotteri all’interno dell’area dell’ospedale equivale al passaggio di Attila. La piattaforma d’atterraggio non sarebbe a norma? Eppure è stata concepita grazie alle dritte di piloti militari e gli elicotteri hanno preso terra lì in molte occasioni. Renderla efficiente comporterebbe una spesa limitata, diecimila euro basterebbero. Del resto, quale area migliore e più sicura per trasferire i pazienti, specie quelli in pericolo di vita? Un’alternativa validissima sarebbe l’elisuperficie dei Vigili del Fuoco di San Vito. Anche lì, con una spesa contenuta, verrebbe salvaguardata la sicurezza dei pazienti e l’esigenza di velocità nei trasferimenti. In fondo basterebbe saper utilizzare ciò che già esiste».

Intanto la società sportiva G.S. San Vito che utilizza il campo sportivo dove attualmente avvengono gli atterraggi dei velivoli di soccorso pur in assenza di una regolare convenzione con il Comune, ha scritto all’Azienda Sanitaria, ai Carabinieri e al Comune di San Vito, declinando ogni responsabilità in caso di problemi: «E’ una responsabilità che non possiamo assumerci  – spiega l’allenatore della prima squadra Angelo Padiglia, intervenuto recentemente per aprire i cancelli del campo mentre l’ambulanza con a bordo una paziente infartuata attendeva all’esterno – Abbiamo scritto una lettera all’Azienda Sanitaria, all’Areus, al Comune e ai Carabinieri nella quale non ci assumiamo alcun genere di responsabilità in caso di problemi. Ci siamo messi a disposizione per spirito di responsabilità per tanto tempo ma ora, con la chiusura della stagione sportiva, che riprenderà a settembre é il Comune, nella cui sede sono depositate le chiavi dei cancelli, che si deve prendere la briga di intervenire in caso di emergenza tramite un proprio incaricato». Insomma, la patata bollente passa al Comune.

Sul fronte delle aree disponibili per l’atterraggio dell’elisoccorso, ancora tutto fermo per l’area di via Sarrabus a Muravera, quella giudicata migliore dall’Areus, mentre non si capisce il perché non sia possibile attivare una convenzione fra lo stesso ente e i Vigili del Fuoco (così come accade a Lanusei) per l’utilizzo dell’area d’atterraggio per elicotteri presente all’interno del distaccamento di San Vito.

eliporto vigili fuoco

Uno spazio che, con poca spesa, potrebbe essere operativo e fornire ampie garanzie di sicurezza. Nel 2014 il consigliere comunale (allora di minoranza) Gianfranco Mattana, aveva sollecitato l’Unione dei Comuni e la Regione a intervenire ma senza alcun risultato. In questi giorni Mattana (attualmente consigliere di maggioranza “dissidente”) ha proposto l’apertura di un tavolo tecnico fra Comune e 118 per gestire al meglio questo genere di emergenze.

(ilsarrabus.news)

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