Muravera

Published on Maggio 3rd, 2021 | by Redazione

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MURAVERA, 174 firme per dire “no” al centro sportivo nel campetto di Santa Lucia

174 firme per dire “no” al progetto del Comune di Muravera di dare in gestione attraverso un bando il campetto di Santa Lucia attraverso un bando. Le hanno raccolta i residenti della zona in cui sorge l’impianto sportivo e le hanno consegnate, accompagnate da una missiva, al sindaco di Muravera, Salvatore Piu.
“Vogliamo impedire che si tolga ai cittadini muraveresi, ed in particolare agli adolescenti, il loro punto di incontro più caro favorendo, a loro discapito, persone singole, cooperative, associazioni o società sportive – hanno scritto nella lettera indirizzata all’amministrazione comunale – Ben vengano nuovi progetti di riqualificazione degli spazi pubblici per il decoro urbano o per praticare attività sportive, ma che ciò si realizzi individuando altri spazi. Pensiamo, ad esempio, al campo da tennis nei pressi del campo sportivo comunale, a “Muraverello”, all’area mercatale, alla piazza dietro la caserma della Polizia o, ancora, lo spazio inutilizzato attorno al Teatro”.
I cittadini della zona di Santa Lucia evidenziano come il campetto (“ma definirlo tale è riduttivo, dicono”), “da diversi decenni rappresenta un importate punto di incontro sportivo e di svago, attività oggi rese ancor più drammaticamente importanti per la situazione di emergenza in cui siamo costretti a vivere”.
La struttura “viene utilizzata anche da bimbi più piccoli che vengono accompagnati dai genitori e nelle belle giornate viene utilizzato da anziani che, non potendo più svolgere attività ricreative negli spazi chiusi, la utilizzano per svolgere attività motoria. Nel periodo estivo è il luogo di integrazione e socializzazione per i giovani vacanzieri ospiti del nostro territorio. Pertanto è evidente quanto sia essenziale la sua funzione per il benessere di bambini, di ragazzi e adulti per i quali rappresenta un punto di riferimento”.
I cittadini avanzano una proposta all’amministrazione: “Suggeriamo che, in questa riqualificazione vengano coinvolti i principali fruitori, cioè i ragazzi, orientativamente di un età compresa tra i 13 e i 20 anni, che potrebbero occuparsi, affiancati da adulti competenti e sensibili, di alcuni aspetti della sua gestione”.
(ilsarrabus.news)

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