Burcei

Published on Aprile 25th, 2022 | by Redazione

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LA STORIA. La vicenda di Isidoro Frigau, militare di Burcei che combattè contro i nazi-fascisti

A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale. Così venne emanato per la prima volta il decreto legislativo dal Re Umberto II, su consiglio del presidente del consiglio Alcide De Gaspari, che istituiva il 25 Aprile come la giornata della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e la caduta del regime fascista, in cui il movimento politico e militare dei partigiani ha avuto un ruolo fondamentale. Durante gli anni della guerra, più precisamente dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943, un gruppo di commilitoni scelse di restare sul fronte e combattere i tedeschi e i fascisti. Tra di loro ci fu anche Isidoro Frigau, un giovane pastore di Burcei che scelse di unirsi alla Resistenza partigiana e di lottare per la liberazione della sua patria. Noto anche con il nome di battaglia “Pisu”, Isidoro fece parte del battaglione “Guido Picelli” guidato dal comandante Fermo Ognibene, detto anche “Tenente Alberto”. Caddero insieme in battaglia il 15 marzo del 1944 a Succisa di Pontremoli, insieme al compagno Remo Moscatelli durante un’imboscata della X Mas, in cui coprirono il ripiegamento dei loro compagni di resistenza che si salvarono grazie al loro sacrificio. Il 25 settembre 1989, il presidente della Repubblica Francesco Cossiga concesse delle ricompense al valor militare “alla memoria” per attività partigiane, conferendo al comandante “Alberto” la medaglia d’oro e a Remo e “Pisu” la medaglia d’argento. In un comunicato del Ministero della Difesa, venne annunciata l’onorificenza al ventenne di Burcei con le seguenti parole: “Frigau Isidoro, nato l’8 Ottobre 1923 a Burcei (Cagliari). – Valoroso combattente della guerra di Liberazione, già distintosi in numerose azioni di guerriglia e di sabotaggio. In duro combattimento contro preponderanti forze nemiche, volontariamente affiancava il comandante di battaglione impegnato a proteggere il ripiegamento del reparto. Pur ferito, continuava a fare fuoco, infliggendo perdite e preziosi tempi di arresto al nemico. Colpito a morte cadeva sulla propria arma. Il suo sacrificio e quello del suo comandante, poi decorato di medaglia d’oro, consentiva all’intero reparto di porsi in salvo. – Succisa di Pontremoli, 15 Marzo 1944″.
A 77 anni dalla sua morte, Isidoro Frigau continua ad essere ricordato con affetto e ammirazione dalla comunità burcerese e da quella di Succisa di Pontremoli, luogo in cui giace la sua tomba. Nel 2019 è stato inaugurato dal comune di Burcei un belvedere in suo onore, mentre la sezione ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) del paese lo ha scelto come simbolo della propria sezione, come esempio di libertà per le giovani generazioni.
MAURA MONNI
(ilsarrabus.news)

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