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Apertis Verbis

Published on Giugno 23rd, 2020 | by Redazione

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LA RIFLESSIONE. «Caro Virus, ti scrivo». L’accorata lettera di una studentessa sarrabese

Ciao virus, brutto e antipatico virus. Dicono che hai la corona, ma non sei di certo un re. Ti dovrei chiedere come stai? Peccato che non ne abbia voglia, anzi, forse sarebbe il caso che tu lo chiedessi a tutti noi. Certo che ne hai portato di caos in questo 2020; e pensare che il 31 dicembre stavamo tutti brindando per l’arrivo del nuovo anno…Quando a gennaio sentivo parlare di te ,pensavo “ma che sarà mai…sarà una banale influenza!” Non mi facevi tanta paura, poi quando ho capito che eri un «Corona killer» e che tante persone stavano perdendo la vita a causa di un incontro ravvicinato con te, ho iniziato a provare timore.

 

Poi a marzo sei arrivato anche da noi in Italia e hai stravolto le nostre vite, le nostre abitudini, il nostro tutto. Ho provato ansia, insicurezza e confusione. Da un giorno all’altro hai fatto chiudere i negozi, le scuole, i cinema e le porte delle nostre case con noi rinchiusi dentro come in un carcere. Ci hai chiuso la bocca con una mascherina e ammanettato le mani con dei guanti; niente più abbracci, niente più baci, niente di niente…  Tutto ciò che prima era normale, in questi mesi è diventato proibito. Mi sono sentita triste, mi mancava la scuola, i miei compagni, i miei amici e i miei parenti. Mi faceva tanto male pensare alla mia nonna da sola a Cagliari, senza avere la possibilità di andare a rassicurarla, a darle un abbraccio, avevo paura di poter essere per lei una fonte di contagio.       

Ci hai costretti a fare lezione attraverso lo schermo del PC, che tristezza! Però almeno così potevo rivedere i miei compagni e i prof. meglio di niente.  Ci siamo improvvisati cuochi e che mangiate!!!  Dentro di me ho provato diverse sensazioni: ansia, paura, tristezza e l’impotenza di non poter combattere contro di te.            

Ora dicono che ti sei indebolito e spero che tu non possa mai più riacquistare la tua forza e la tua cattiveria. Tutti insieme faremo in modo che ciò non accada e che tu vada via per sempre, perché abbiamo una gran voglia di abbracci, di tornare sui banchi di scuola a settembre, senza più limitazioni e regole, abbiamo voglia di tornare alla normalità, quella che tu ci hai tolto…

Ludovica Pilloni – I B scuola media “Dante Alighieri – Muravera

(ilsarrabus.news)

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