LA LETTERA, “Tre segnalazioni sulla viabilità e nessuna risposta dal Comune di San Vito”
Gentile redazione, desidero portare all’attenzione una vicenda che, a mio avviso, dice qualcosa di importante sul rapporto tra amministrazione e cittadini nel nostro paese. Lo scorso 9 luglio ho scritto pubblicamente, sulla mia pagina Facebook, alla vicesindaco Graziella Congiu e all’assessore alla Viabilità Stefano Scroccu, segnalando la pericolosità dell’incrocio di via Gelsomini: due segnali di stop presenti, ma assenti per chi proviene dalla discesa e dalla strada del ponte. Erano in corso, in quei giorni, lavori di rifacimento dell’asfalto e della segnaletica in diverse strade del paese, e chiedevo di valutare l’inserimento di ulteriori stop in quel punto. Nessuna risposta.
Il 20 luglio sono tornato sull’argomento con un secondo messaggio, sempre pubblico e sempre rivolto a entrambi, con lo stesso tono collaborativo di prima: non pretendo che ogni richiesta venga accolta, scrivevo, ma credo che un residente abbia diritto almeno a sapere se una segnalazione è stata presa in carico. Anche stavolta, silenzio da entrambi.
Il 12 agosto, a un mese dalla prima segnalazione e a ventitré giorni dal sollecito, ho pubblicato un terzo messaggio rimasto senza nessun riscontro.
Dieci giorni dopo, il 22 agosto, la vicesindaco Congiu ha risposto con sollecitudine a un’altra cittadina che sotto un post istituzionale del Comune segnalava un problema di visibilità legato a due Stop in via Torino, all’incrocio con via degli Aranci e via Novara, assicurandole che avrebbe girato la richiesta al responsabile competente.
Non ho nulla da obiettare sul fatto che quella cittadina abbia ricevuto una risposta: è esattamente ciò che chiedo anch’io da oltre un mese. Però resta un dato: tre segnalazioni pubbliche sullo stesso tema, nell’arco di sei settimane, sono rimaste senza risposta.
Lo scrivo anche perché conosco il funzionamento dell’amministrazione dall’interno, avendo ricoperto in passato il ruolo di consigliere comunale: so quanto tempo richieda, in concreto, rispondere a una segnalazione anche solo per dire che non è tecnicamente realizzabile, pochi minuti, non di più.
Non chiedo che ogni istanza venga accolta. Chiedo che il criterio sia lo stesso per ogni cittadino, perché una risposta, anche negativa, resta sempre preferibile al silenzio. È il minimo che un’amministrazion debba ai cittadini che la interpellano.
GIANFRANCO MATTANA – San Vito (ilsarrabus.news)
